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Ivrea, prorogata la zona rossa al Movicentro. Divieto di accesso ai soggetti pericolosi

Ivrea

Altri tre mesi di zona rossa a Ivrea. Il prefetto di Torino, Donato Cafagna, al termine della riunione del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica (Cosp) tenutasi mercoledì scorso con i rappresentanti delle città di Ivrea e Torino, ha deciso di prorogare fino al 31 gennaio del prossimo anno il provvedimento che limita l’accesso all’area della stazione ferroviaria, da tempo considerata la più problematica della città. La prima proroga, concessa a fine luglio, scade proprio oggi, venerdì 31 ottobre.

Alla riunione hanno partecipato i vertici provinciali di polizia, carabinieri e guardia di finanza, che hanno analizzato la situazione sotto il profilo della sicurezza pubblica, con particolare attenzione alle attività commerciali e ai flussi dei pendolari. Dalla relazione illustrata è emerso un quadro in miglioramento, con quasi 10mila persone controllate nei primi sei mesi di applicazione del provvedimento e numerosi interventi che hanno consentito di allontanare soggetti pericolosi e prevenire episodi di violenza.

Resta quindi in vigore la misura straordinaria del Dacur (Divieto di accesso urbano) per persone con precedenti penali o comportamenti ritenuti molesti, aggressivi o potenzialmente pericolosi. L’area interessata comprende il Movicentro, corso Nigra, l’argine destro della Dora Baltea fino alla passerella ciclopedonale Capellaro, via Dora Baltea, via Jervis, via Gozzano e piazza Lamarmora.

La decisione della prefettura accoglie le sollecitazioni provenienti dal territorio e, in particolare, dal sindaco Matteo Chiantore, che ha sottolineato come la presenza costante delle forze dell’ordine nell’area del Movicentro abbia prodotto effetti positivi e tangibili. «Ho chiesto al prefetto una proroga più lunga e l’estensione della zona rossa ad altre aree dove si sono spostati alcuni fenomeni di microcriminalità – spiega Chiantore – ma al momento entrambe le richieste sono state ritenute di difficile attuazione. È però evidente che servirà una nuova proroga per coprire anche il periodo del Carnevale, e credo che la zona rossa dovrà restare in vigore fino a quando Ivrea sarà più il capolinea della tratta ferroviaria per Aosta. Solo con la riapertura della linea, la situazione potrà tornare alla normalità».

L’istituzione della zona rossa risale al 1° maggio scorso, dopo mesi di gravi criticità registrate nell’area attorno alla stazione e al terminal bus. Tra l’autunno 2024 e la primavera 2025 si erano moltiplicati episodi di risse, aggressioni, rapine, danneggiamenti e spaccio di stupefacenti, generando un diffuso senso di insicurezza tra residenti e commercianti.

L’applicazione del Dacur ha consentito alle forze dell’ordine di intervenire in modo più rapido e incisivo nei confronti dei soggetti con precedenti penali, in particolare legati allo spaccio di droga. Nei primi sei mesi di attività sono state controllate quasi 10mila persone e oltre 400 sono state allontanate dal perimetro della zona rossa, il 90% delle quali di nazionalità straniera.

La proroga conferma dunque la linea di fermezza adottata dalla Prefettura e dalle autorità locali per garantire la sicurezza dell’area, in attesa che la riapertura della tratta ferroviaria con la Valle d’Aosta consenta di ridurre la pressione sulla zona del Movicentro.

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