Griekspoor giocherà in Russia e fa discutere l’Olanda: “Devono essere considerate le implicazioni morali”
L’incidente diplomatico è dietro l’angolo. Sarebbe opportuno che sport e politica rimanessero nella loro sfera di competenza, ma la loro commistione spesso è destinata a generare polemiche e dissapori. Non fa eccezione il caso di Tallon Griekspoor, con l’olandese che ha deciso di non staccare la spina in toto con il tennis nella off-season, ma di impegnarsi alla stregua di tanti colleghi in esibizioni in giro per il mondo. Al netto della contraddizione stantia tra calendario fitto e questo genere di adesioni, ciò che pone il nativo di Haarlem nell’occhio del ciclone è la location scelta per esibirsi: la Russia.
L’antefatto è ovviamente noto a tutti. I massimi organi tennistici hanno condannato senza appello l’invasione russa ai danni dell’Ucraina avvenuto nei primi mesi del 2022 con l’ATP e la WTA a optare per far scendere in campo gli atleti di Russia e Bielorussia senza le rispettive bandiere. Una presa di posizione che non sembra incidere nella decisione di Griekspoor di prendere parte al Northern Palmyra Trophy previsto il 29-30 novembre a San Pietroburgo. Una notizia che non poteva non provocare reazioni nel suo Paese, con il disappunto espresso dal
Ministro degli Esteri uscente David van Weel, riportato dall’emittente pubblica NOS, destinato a far rumore: “Non è vietato partecipare a tornei in Russia, ma lo esorto a non farlo. Considi gli aspetti morali”.
Interpellata sulla questione, la KNLTB, la federtennis olandese, ha dichiarato di aver “contattato Griekspoor per informarlo della posizione della KNLTB. Allo stesso tempo, i giocatori sono liberi di fare le proprie scelte e considerazioni in merito alla partecipazione a partite e tornei in Russia. Griekspoor ha preso questa decisione in modo indipendente in questo caso; la KNLTB non è stata coinvolta”.
Pare improbabile un dietrofront di Griekspoor che sarebbe mosso, oltre alla profumata retribuzione, anche da implicazioni sentimentali, con il giocatore dei Paesi Bassi legato ad Anastasija Potapova, anch’ella presente all’evento. L’olandese, che sarebbe l’unico non russo o non di origine russa – ci saranno anche Alexander Bublik e Diana Shnaider – a prendere parte all’esibizione, ha detto che parlerà della propria decisione in un secondo momento.