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Aggressione sessuale fuori dal locale a Milano

Una ragazza di 24 anni ha denunciato di essere stata violentata la notte scorsa in centro a Milano da un ragazzo appena conosciuto con cui si era apparta dopo una serata trascorsa in un locale di via Molino delle Armi.

I fatti, in corso di accertamento, sono avvenuti fuori dal locale, in strada, poco prima delle 3 di notte nel quartiere Ticinese, una delle zone più frequentate. La giovane alla fine è stata trasportata alla Clinica Mangiagalli, dove si trova il centro Soccorso Violenza Sessuale e Domestica specializzato in questo genere di reati, mentre il presunto aggressore, un 22enne incensurato, italiano, è stato bloccato dai buttafuori e consegnato ai Carabinieri che l'hanno denunciato.

Gli investigatori stanno procedendo agli accertamenti in modo particolarmente meticoloso, prudenza che si evidenzia anche nelle prime decisioni dell'autorità giudiziaria che ha optato per la denuncia in stato di libertà, a fronte di dichiarazioni divergenti dei due ragazzi proprio sul consenso in merito a quel rapporto, avvenuto dopo che i due, conosciutisi quella stessa sera, si erano appartati. In sostanza i due si sarebbero allontanati in modo consenziente, ma poi lui sarebbe andato oltre le volontà di lei. Di segno opposto, invece, le dichiarazioni del giovane. Con le prime indicazioni mediche, in attesa dei referti ufficiali domani, che confermerebbero un rapporto intimo.

La vicenda riporta al dibattito sul decreto legge per un 'consenso libero e attuale' fermato pochi giorni fa in Senato per il no della Lega. Sicuramente ad un certo momento la 24enne è scappata dall'auto tornando di corsa dai propri amici che erano ancora nel locale, gridando disperata e denunciando la violenza subita. E quando il gruppo ho visto tornare il 22enne lo ha indicato ai buttafuori che lo hanno bloccato chiamando i Carabinieri.

Oltre al Radiomobile e poi giunta la Sezione Rilievi del Comando provinciale di Milano che ha proseguito a cercare indizi fino all'alba. Si spera, in particolare, nelle telecamere della zona, i cui video sono stati acquisiti.

Sempre in Lombardia ma a Bergamo e in un contesto completamente differente un 27enne bangladese è stato arrestato dalla Polizia di Stato con l'accusa di aver molestato e picchiato una donna incontrata sull'autobus venerdì pomeriggio. A salvarla sono stati una passante e il suo fidanzato, che lei aveva avvertito e che nel frattempo l'aveva raggiunta. L'episodio è accaduto alle 16 di venerdì in via San Lazzaro ma si è saputo ieri, domenica: la giovane, di 23 anni anche lei bangladese, era stata poco prima avvicinata dal connazionale su un bus di linea. Lì la giovane aveva evitato un approccio del ventisettenne che, sceso alla sua stessa fermata, l'ha spintonata e trascinata in un portone dove la giovane è stata sbattuta contro il muro, picchiata con pugni alla testa e graffi al viso. Ed è a questo punto che è intervenuta la passante. Il ventisettenne è stato fermato dalla polizia ed è di nuovo finito a processo. Di nuovo perché due ore prima era già stato processato per un furto, mentre a settembre era stato arrestato per rapina a Desenzano del Garda (Brescia) e ad agosto per rapina e resistenza a Venezia.

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