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Gaia e Gioele, due bimbi pavesi in finale allo Zecchino d’oro

“Ci pensa il vento” , cantato da Emma Dakoli, ha vinto la 68esima edizione dello Zecchino d’Oro che quest’anno vedeva due bambini pavesi in gara. Gaia Gambino non si è piazzata tra le prime tre ma ha comunque vissuto tre gkiornate davvero speciali.

Si è invece aggiudicata il terzo posto “Boomer boom boom” (testo di Maria Francesca Polli e musica di Marco Iardella) cantata da Ana Estela, 9 anni, Nerviano e Gioele, 5 anni di Bascapè, che frequenta frequenta la scuola di Lodi del coro dei “Mitici Angioletti”. Il brano sabato aveva vinto lo Zecchino d’Argenti, nella seconda giornata di semifinali.

Gaia Gambino ha sette anni, abita a Zeccone con mamma Viviana e papà Michelangelo. In questi giorni ha vissuto un sogno: partecipare allo Zecchino d’Oro, da sempre la competizione canora per eccellenza riservata ai bambini e giunta alla 68esima edizione. Una storia nata quasi per gioco, dopo anni passati a seguire lo Zecchino in televisione insieme alla mamma e poi a cantare a squarciagola le canzoni nella sua cameretta, riascoltandole tutte su YouTube. Fino alla decisione, quest’anno, di iscriversi anche alle lezioni di canto.

Galeotto lo spot tv

«Quando abbiamo visto una pubblicità che invitava i bambini a presentarsi alle selezioni per l’edizione 2025 dello Zecchino d’Oro – dice mamma Viviana – Gaia ha insistito tantissimo per partecipare. A lei non importava la gara, non voleva farlo per vincere ma semplicemente per divertirsi e per vivere in presa diretta ciò che sinora aveva seguito solo in televisione». E da lì è iniziato tutto il percorso delle selezioni.

«Il 4 maggio l’ho accompagnata al primo appuntamento a Vicolungo, dove hanno avuto luogo le prime selezioni – prosegue la madre – e il 6 giugno è arrivata a casa la convocazione a Bologna per una tre-giorni in cui avrebbero proseguito con le selezioni. E il 19 giugno, una volta saputo che era nel gruppo dei prescelti, le è stata assegnata la canzone».

Gaia è stata felicissima della sua canzone, scritta da Giuliano Sangiorgi (il leader dei Negramaro) e molto particolare e delicata. Il titolo è “Raffa la giraffa”, dove Raffa è una giraffa con il collo lunghissimo e la testa tra le nuvole. Lassù in cielo si sente sola e vorrebbe fare amicizia con gli uccellini, allora si traveste da albero, ma così nessuno la riconosce. Solo quando trova il coraggio di mostrarsi per quel che è, viene accettata e amata. Un testo nato dal desiderio di Sangiorgi di scrivere una ninna nanna per la figlia e poi trasformato in canzone vera e propria da destinare appunto allo Zecchino d’Oro. La finale di ieri pomeriggio ha evidenziato tutte le doti canore di Gaia e la bellezza del suo brano. Ma nonostante i tanti apprezzamenti ricevuti Gaia e i suoi genitori restano con i piedi ben saldi per terra. «Dall’inizio abbiamo preso questa avventura nel verso giusto, con lo spirito che deve alimentare una manifestazione canora per i bambini, da non vedersi come una gara – dicono i genitori – siamo felici che nostra figlia abbia avuto modo di vivere un’esperienza stupenda e per lei questi giorni sono stati davvero la realizzazione di un sogno». —

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