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Pavia città internazionale, mercoledì villaggio di Natale, musica e tanti ospiti: Fagone, Formenti, Di Marzio, Repetto

PAVIA. Il 3 dicembre il Cortile teresiano diventa il villaggio di Babbo Natale con decorazioni, dj set, musica, ma anche vin brulé, hamburger, polenta, pizzocheri, caldarroste, cioccolata calda. Insomma, tutto quello che serve per una serata di aggregazione. Si tratta di Pavia città internazionale, primo evento della Consulta giovani di Pavia. Si comincia alle 17 con un aperitivo di benvenuto, poi una carrellata di interventi di talenti pavesi e non in Aula del Quattrocento e, dalle 20 in poi, la festa.

Il programma

Dalle 17 alle 20.30 nell’aula del ‘400 ci saranno Matteo Fagone, campione italiano di boxe Youth categoria superleggeri a soli 18 anni; Gianluca Di Marzio, tra i più noti giornalisti sportivi e massimo esperto di calciomercato; Martina Pozzi, divulgatrice scientifica e content creator; Diletta Fosso, artista e cantante pavese; Laura Formenti, stand-up comedian e attrice; Mauro Repetto, co-fondatore del leggendario duo 883; Raffaele Bruno, direttore della Clinica di malattie infettive dell’Irccs Policlinico San Matteo; Nicola Lamberti, fondatore di Planea e TrovaPrezzi nonché già sindaco di Borgarello, e Francesco Caracciolo, vicedirettore regionale di Assolombarda e direttore della sede di Pavia. Un cast eterogeneo che porterà esperienze, visioni e storie di successo da mondi molto diversi: sport, giornalismo, scienza, musica, spettacolo, imprenditoria digitale, medicina e sviluppo del territorio.

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«Per il momento dei talk – spiega Tommaso Bernini, consigliere comunale di Azione e promotore della Consulta giovanile insieme a Luca Testoni di Avs – abbiamo programmato dibattiti, confronti ed esibizioni di personalità pavesi scelti per talento e competenza o da persone esterne che hanno rivoluzionato il loro ambiente di lavoro e ciò che fanno. Sarà presente per esempio Gianluca Di Marzio che ha rivoluzionato il giornalismo sportivo i social in diretta. Tutto è incentrato sul futuro delle nuove generazioni: dal tema delle nuove professioni con Caracciolo di Assolombarda, alla sanità a Pavia come incubatore di innovazione, alle fonti energetiche sostenibili». L’aperitivo sarà offerto da Apolf, Agenzia provinciale per l'orientamento, il lavoro e la formazione che si occupa di servizi di orientamento, formazione professionale e accompagnamento lavorativo per adolescenti, persone con disabilità e soggetti svantaggiati, con l'obiettivo di favorire l'integrazione socio-lavorativa.

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Poi il Winter Fest nel cortile Teresiano dalle 20 fino all’una. Sarà addobbato a festa, sarà la casa di Babbo Natale: dj set, food truck internazionali con El Barrio - Hamburgeria sudamericana,
Apecar "l'Ape di Alessia" - piatti caldi tipici italiani, Birrificio Oltrepo, Nico caldaroste e il
Bar dell'Università con drink, cioccolata calda e vin brulè.
Ci si può prenotare per quanto riguarda la fase pomeridiana nell’aula del ‘400, ingresso libero e gratis per la serata. «L’idea – spiega Bernini – nasce dalla volontà di mettere nelle condizioni i ragazzi della Consulta Giovani di avere un luogo di aggregazione dove poter porre all’amministrazione le proprie idee e uno spazio per l’aggregazione. Ringrazio l’assessora Gregorini». Il titolo è Pavia città internazionale «perché siamo convinti che debba essere il brand della città – spiega Bernini – una città universitaria, dove quando cammini per le vie senti anche l’inglese e altre lingue, ci sono tante nazionalità. Una città giovane, dinamica e internazionale. La Consulta Giovani raccoglie oltre 30 associazioni: dalle giovanili di partito ai collegi, dai rappresentanti degli studenti delle superiori alle associazioni giovanili sportive». L’evento è stato finanziato con 20.000 euro dal Comune di Pavia e con il sostegno dell’Edisu e dell’università di Pavia che mette a disposizione spazi e logistica.

«Si tratta del primo evento della Consulta Giovani – chiudono gli organizzatori - è il primo passo per arrivare in 5 anni a lasciare alla città e all’amministrazione un’amministrazione molto più recettiva verso le istanze dei giovani e disponibile a dare ai giovani risorse, fiducia, mezzi e premettere di costruire momenti di socialità e opportunità».

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