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Dorno, la Provincia ha bocciato un altro parco agrivoltaico

Dorno. A Dorno sono stati presentati tre progetti di parchi agrivoltaici, ma i proponenti stanno incontrando difficoltà. Lunedì l’amministrazione provinciale ha pubblicato l'avviso di archiviazione della domanda per l’autorizzazione dell'ennesimo progetto di un parco agrivoltaico a Dorno. Per la Provincia, la società non ha fornito tutta la documentazione necessaria per avviare il procedimento di autorizzazione. Si parla di un impianto di 121,7 megawatt per una superficie di 156,8 ettari e relative opere di connessione da realizzarsi tra Dorno e Pieve Albignola. La proponente è "Società Grande Rinnovabili Srl".

«Siamo soddisfatti perché ci siamo opposti anche a questo progetto, ottenendo un ottimo risultato - dice il sindaco Francesco Perotti -. Si tratta di un progetto che si sviluppa nell'area di cascina Grande. Si parla di Pieve Albignola perché gli allacciamenti elettrici riguardano anche quel territorio. È possibile che la società proponente effettui delle modifiche e ripresenti poi il progetto».

Il sindaco è in attesa che lo Stato stabilisca la percentuale di territorio comunale occupabile dai pannelli solari, una legge che limiti il proliferare di questo genere di business. «Anche le associazioni di categorie degli agricoltori - prosegue Perotti - si stanno rendendo conto che molto spesso quelli che vengono spacciati per impianti agrivoltaici altro non sono che parchi fovoltaici mascherati. Il caso di Dorno, dove ci sono progetti per oltre 400 ettari di agrivoltaico, vale a dire circa tre volte la superficie del centro abitato, è stato sottoposto dal vicepresidente del Senato Gian Marco Centinaio a una commissione parlamentare. Servono regole per tutelare il nostro territorio».

Di recente il Comune di Dorno ha presentato in Provincia altri due pareri negativi su altrettanti parchi agrivoltaici. Il primo no riguardava il progetto presentato da "Neoen renewables Italia srI" di Milano, per la realizzazione di un impianto su un'area di 215 ettari tra Dorno, Scaldasole e Pieve Albignola, con oltre 170mila pannelli e un investimento privato di oltre 68 milioni.

Il secondo no ha interessato un progetto in fase di disamina regionale e provinciale presentato da "ICube 18 srl". Questo progetto si sviluppa su un'area di 37 ettari a Dorno e opere accessorie di connessione tra Dorno, Pieve Albignola e Zinasco. A seguito della costruzione dell'impianto, più del 70% della superficie (circa 26,6 ettari) continuerebbe a essere coltivata a riso. Provincia e Regione stanno analizzando la Valutazione di impatto ambientale.

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