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Addio ad Anna Falcone, una vita vissuta nel ricordo del fratello Giovanni e nella pedagogia antimafia

Addio ad Anna Falcone, si è spenta a 95 anni la sorella del magistrato Giovanni Falcone ucciso nella strage di Capaci. Per oltre 33 anni, dopo la strage in cui furono uccisi il fratello e la cognata, ha vissuto dedicandosi alla pedagogia antimafia, insegnando nelle scuole il coraggio e la lealtà.

Una grande donna

Il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, ha espresso il cordoglio della città: “La scomparsa di Anna Falcone rappresenta un momento di profondo cordoglio per la città di Palermo. Con il suo stile riservato e la sua straordinaria dignità, Anna Falcone ha custodito e onorato la memoria del fratello Giovanni.  Insieme alla sorella Maria ha contribuito alla nascita della Fondazione Falcone, offrendo un sostegno silenzioso ma fondamentale alla diffusione dei valori di legalità e giustizia che il giudice Falcone ha incarnato. A nome mio e dell’intera amministrazione comunale esprimo il più sentito cordoglio alla sorella Maria e a tutta la famiglia Falcone, stringendoci con rispetto e riconoscenza a un nome che resta patrimonio morale della nostra comunità”.

Il cordoglio dei presidenti delle Camere e della politica

Pensieri di cordoglio e di vicinanza alla famiglia sono stati espressi dai presidenti di Camera e Senato, Ignazio La Russa e Lorenzo Fontana, dando voce a un sentimento diffuso in modo bipartisan all’interno della politica.

Colosimo: “Anna Falcone è stata un faro per cittadini e istituzioni”

“Con profonda commozione apprendo della scomparsa di Anna Falcone. Anna, insieme alla sorella Maria, ha dedicato la sua vita alla memoria e all’impegno antimafia, contribuendo con discrezione e dignità alla creazione della Fondazione che porta il nome di suo fratello e preserva il valore delle sue battaglie per la legalità e la giustizia”, ha scritto su X la presidente della Commissione parlamentare Antimafia Chiara Colosimo. “La forza silenziosa di Anna, il suo profondo attaccamento alla verità e alla memoria delle vittime delle mafie sono stati un faro per tanti cittadini e per tutte le istituzioni che quotidianamente combattono le mafie e le loro devastanti conseguenze sulla società. La sua eredità morale resterà incancellabile nella storia della nostra Nazione. Grazie, Anna. Il tuo impegno – ha concluso Colosimo – continuerà a ispirare le nostre istituzioni e chiunque creda nella giustizia come valore supremo”.

La Fondazione dedicata a Giovanni

Anna, era la sorella maggiore del giudice ucciso dalla mafia. Con la sorella Maria aveva contribuito alla creazione della Fondazione intestata al magistrato. Con il suo carattere riservato aveva scelto di manifestare con discrezione il suo impegno antimafia. Pochi i suoi interventi pubblici. Recentemente aveva accettato di incontrare l’ex calciatore Fabrizio Miccoli che le aveva chiesto scusa per avere insultato la memoria del fratello in una conversazione intercettata dagli inquirenti.

Una bellissima testimonianza

Anna Falcone dal 1992 in poi ha dedicato parte della sua vita a raccontare il fratello Giovanni, il suo esempio, la sua straordinaria rettitudine. Amava moltissimo parlare con i giovani siciliani, convinta com’era che la mafia si dovesse lottare anche e soprattutto facendo prevenzione. Profondo cordoglio è stato espresso da parte di tutte le forze politiche.

 

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