Sala piena al
Cinema Adriano di Roma dove ieri sera, 3 gennaio,
è stato proiettato il film documentario Disunited Nations di Cristophe Cottaret. A introdurre la serata
Francesca Albanese, Relatrice Speciale Onu per la Palestina e i Territori Occupati, il regista
Christophe Cotteret insieme a
Maddalena Oliva, vicedirettrice del Fatto Quotidiano. “Un film importante anche alla luce di quello che sta accadendo in questi giorni e ore, con il
bando di 37 ong che non potranno più lavorare in Palestina” ha commentato
Oliva. “È importante tenere la luce accesa su Gaza e continuare a lavorare per un progetto di pace e cooperazione. E lo facciamo anche noi del Fatto Quotidiano con iniziative come queste che sono a sostegno non solo della popolazione di Gaza, ma anche di personalità come quella di
Francesca Albanese, voci del diritto internazionale in un’epoca così buia”.
Il lungometraggio, distribuito da Mezcalito film, prende avvio nel marzo 2024, quando Francesca Albanese, Relatrice Speciale delle Nazioni Unite per i Territori Palestinesi Occupati, ha denunciato un genocidio a Gaza. Seguendo i suoi passi tra missioni, incontri istituzionali e pressioni politiche, questo documentario ci porta nel cuore della crisi delle Nazioni Unite, messa di fronte alla propria incapacità di impedire il massacro dei civili. Attraverso interviste, materiali d’archivio e il dietro le quinte del lavoro diplomatico, il film racconta il difficile equilibrio tra diritto internazionale, informazione e potere, mostrando come l’ONU e la comunità globale appaiano sempre più divise di fronte al conflitto. Le Nazioni Unite nacquero nel periodo in cui, nel 1947, venne deciso il Piano di Partizione della Palestina. Oggi la questione palestinese è la prova decisiva: l’Organizzazione saprà reggere, o ne uscirà irreversibilmente indebolita?
L'articolo Sala piena a Roma per la proiezione speciale del doc Disunited Nations. In sala il regista Cotteret, Francesca Albanese e Maddalena Oliva: “Teniamo accesa la luce su Gaza” proviene da Il Fatto Quotidiano.