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TRA I GRANDISSIMI! Lorenzo Musetti vince la maratona con Rublev, è in finale a Hong Kong e top5 al mondo!

Per la prima volta nella storia l’Italia può dire di avere due giocatori nei primi 5 del mondo. Lorenzo Musetti porta a casa anche quest’obiettivo, assieme a una semifinale di livello altissimo contro Andrey Rublev, nella quale batte il russo per 6-7(3) 7-5 6-4. E adesso per lui sarà doppio impegno domenicale, perché oltre alla finale di singolare con uno tra il kazako Alexander Bublik e l’americano Marcos Giron ci sarà anche quella di doppio, assieme a Lorenzo Sonego: in questo caso gli avversari devono ancora essere resi noti (Khachanov/Rublev o Kirkov/Stevens: bisognerà attendere qualche ora per i nomi).

Primo momento importante sul 2-2, quando Musetti si ritrova sotto 15-30 e, con un bel rendimento del servizio, riesce a rimettere in piedi la situazione. Rublev, però, non è da meno, sposta il toscano e guadagna la prima palla break, trasformandola visto che il dritto viaggia eccome. Sul 3-4 scambio infinito e bello chiuso da Musetti con il dritto per lo 0-30, ma è tutto il game che si rivela strepitoso per il toscano, che mai lascia passare il russo e piazza il controbreak a zero, ancora di dritto e ribaltando lo scambio. Si arriva al tie-break, in cui Rublev, causa dritto appena largo di Musetti, è il primo a prendere il largo (1-3). Minibreak che diventa doppio subito dopo con il russo che prende l’iniziativa. Di fatto basta questo prima del definitivo 7-3 in suo favore.

Nel secondo parziale Musetti ha subito una chance di fuga, solo che Rublev ancora prende in mano la situazione con il dritto dal centro. I problemi del toscano, però, ritornano sull’1-2: arrivano due palle break per il russo, ma in entrambi i casi lo scambio nei fatti neppure parte. Subito dopo le due chance di break sono per Lorenzo, anche in questo caso però senza fortuna ulteriore anche se gli scambi partono e il toscano della sfortuna in formato riga (avversaria) ce l’ha. Se ne va anche una terza opportunità, poi è 2-3 Rublev. Sul 3-4 Musetti deve recuperare da 0-30, poi fronteggia una palla break con lo schema servizio-dritto. La lotta diventa furiosa, Rublev vuole chiudere in qualsiasi modo possibile, ha una quarta palla break, ma non ce la fa. Musetti arpiona il 4-4 e poi ha la chance di allungare, solo che il russo mette a segno il quinto ace del match. Sul 5-5 di possibilità ne arrivano altre due, e stavolta il dritto dell’azzurro è profondo: break a 15, 6-5. Sul 15-30 Lorenzo regge uno scambio difficilissimo chiudendolo di rovescio, poi forza il terzo set con una brillante palla corta di rovescio: 7-5.

Dopo qualche game nel quale i ritmi, pur restando alti, all’incirca si equivalgono, è Musetti il primo che torna a spingere alla grande. E lo fa con un punto clamoroso, sul 2-2 15-30, che gli vale due palle break proprio mentre i riflettori si sono sostituiti alla luce naturale. Le chance sono velocemente annullate. Rublev sale sul 3-2, e durante quel game scivola sul fianco destro, prendendo una gran botta (anche sul polso destro) che, però, sulle prime non sembra troppo preoccupante per il russo. Si continua a procedere senza che il corso dei servizi cambi, poi, sul 4-4 30 pari, Musetti aggredisce bene la seconda di Rublev, entra in campo con il dritto e guadagna la palla break. E, dopo uno scambio lungo, è ancora il toscano a sfoderare due accelerazioni di dritto una più bella dell’altra per andare a servire per il match. Ci sono però altri brividi, perché il russo non è tipo da arrendersi facilmente: 15-40, solo che anche qui il dritto di Musetti funziona (anche se sulla seconda palla break qualche timore c’è). Clamoroso il nastro a scavalcare che prende Rublev a punto fatto per Musetti a rete: terza palla break. Annullata anche questa con un rovescio lungolinea di primissima classe. Poi arriva un errore e c’è così il match point, che Lorenzo trasforma con una prima vincente: sono passate due ore e 43 minuti.

Un Musetti davvero solido, quello visto oggi, con 35 vincenti e 27 errori gratuiti contro il 34-35 da parte di Rublev. Per l’italiano è la nona finale della carriera, e soprattutto quella in cui può cercare di festeggiare nel modo migliore un altro dei suoi grandi obiettivi. Del resto, sono ormai più di 3 anni che Lorenzo attende una vittoria in un torneo. 115-107 il conto dei punti vinti in quest’autentica lotta furiosa.

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