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Australian Open 2026, tre azzurri volano al turno decisivo delle qualificazioni. Out Passaro e Cinà

Saranno tre gli azzurri che disputeranno il match decisivo per approdare al tabellone principale di singolare maschile degli Australian Open 2026 di tennis: Giulio Zeppieri, Stefano Travaglia e Francesco Maestrelli superano il secondo turno delle qualificazioni, ostacolo che si rivela insormontabile, invece, per Francesco Passaro e Federico Cinà.

Giulio Zeppieri rimonta ed elimina la testa di serie numero 5, lo statunitense Brandon Holt, dopo due ore e mezza di battaglia con lo score di 6-7 (4) 7-5 6-4, e sfiderà il nipponico Rei Sakamoto per un posto nel main draw. Nel primo set Zeppieri cancella due palle break nel terzo game, poi non ne sfrutta una nel sesto ed un’altra nell’ottavo gioco. L’azzurro salva un altro break point ai vantaggi dell’undicesimo game, e così si va al tiebreak, dove Holt scappa sul 3-0 e poi allunga dal 4-2 al 6-2, procurandosi 4 set point. Il terzo è quello buono per lo statunitense per incamerare la frazione sul 7-4 dopo 58 minuti. Nella seconda partita i servizi sono a lungo dominanti e non si registrano palle break nei primi 10 game. Quando tutto lascia pensare ad un altro tiebreak, nell’undicesimo gioco Holt si fa rimontare dal 40-15, perde quattro punti consecutivi e subisce il break. Zeppieri serve per il set, i suoi punti consecutivi diventano 8 e la chiusura arriva sul 7-5 dopo 48 minuti. Nella frazione decisiva l’azzurro cancella un break point nel secondo game, ma poi ne manca due consecutivi nel terzo. Il break in favore di Zeppieri, però, arriva nel arriva a trenta nel settimo gioco, poi l’azzurro tiene i due seguenti turni in battuta e chiude i conti al terzo match point sul 6-4 dopo 43 minuti.

Stefano Travaglia supera in rimonta l’iberico Martin Landaluce, sconfitto per 4-6 6-1 6-4 dopo un’ora e 48 minuti, e si giocherà l’accesso al main draw contro l’australiano Dane Sweeny. Nel primo set l’azzurro cancella tre palle break in avvio, poi ne manca due consecutive nel quarto game ed una nel sesto. Landaluce punisce l’italiano con un parziale di 11 punti consecutivi dal break point a sfavore e toglie in servizio a zero all’avversario nel settimo game, portandosi poi sul 5-3. Nel decimo gioco l’iberico recupera dal 15-30 ed incamera la frazione sul 6-4 in 43 minuti. Nella seconda partita Travaglia dal 15-30 del game d’apertura piazza un parziale mortifero di 19 punti a 3 che lo lanciano sul 5-0, preludio al 6-1, concretizzatosi in appena 26 minuti. Nella frazione decisiva l’equilibrio dura fino al 3-3, poi nel settimo game arrivano le uniche palle break del set, con Travaglia che si porta sul 15-40 ed alla seconda occasione strappa il servizio allo spagnolo. L’azzurro si porta sul 4-3 e difende senza patemi gli ultimi due turni in battuta, portando a casa il successo sul 6-4 dopo 39 minuti.

Francesco Maestrelli, accreditato della testa di serie numero 24, regola il brasiliano Thiago Seyboth Wild col punteggio di 7-6 (2) 6-4 in un’ora e 38 minuti, ed incontrerà il serbo Dusan Lajovic, numero 13 del seeding cadetto. Nel primo parziale i servizi dominano, tanto che in 12 game vengono vinti appena 11 punti in risposta, non ci sono palle break e non si va mai ai vantaggi. L’epilogo naturale è il tiebreak, in cui Maestrelli centra un minibreak in avvio e poi scappa sul 3-0. Il brasiliano accorcia fino al 2-3, ma l’azzurro è implacabile e conquista gli ultimi quattro punti giocati, portando a casa il set sul 7-2 dopo 48 minuti. Nella seconda frazione Maestrelli deve risalire dal 15-40 nel terzo set, ma si salva ai vantaggi. L’azzurra centra il break a quindici nel sesto game, ma nel settimo va di nuovo sotto 15-40 ed alla seconda occasione subisce l’immediato controbreak e poi viene agganciato sul 4-4. Gli ultimi due game vanno entrambi ai vantaggi, ed a spuntarla è sempre Maestrelli, che nel dodicesimo game sfrutta il match point in risposta ed incamera il successo sul 6-4 in 50 minuti.

Francesco Passaro, numero 27 delle qualificazioni, viene rimontato dallo statunitense Tristan Boyer, che si impone per 6-7 (4) 6-4 6-2 dopo 2 ore e 45 minuti di battaglia, e sfiderà il cinese Wu Yibing. Nel primo set c’è uno scambio di break tra terzo e quarto game e poi tra ottavo e nono, con Passaro che per due volte non concretizza lo strappo. Si va al tiebreak, dove l’azzurro vola sul 5-0, si procura quattro set point sul 6-2 ed alla terza occasione chiude sul 7-4 dopo un’ora e due minuti. Nella seconda frazione nuovo scambio di break tra terzo e quarto gioco, poi Passaro manca 6 palle break nel sesto game, durato 26 punti. L’azzurro salva due palle break nel settimo gioco, ma nel nono si fa rimontare dal 30-0 e cede la battuta. Boyer va a servire per il set, cancella un break point ed incamera la frazione sul 6-4 dopo un’ora e 14 minuti. Nella partita decisiva l’equilibrio dura fino al 2-2, poi nel quinto game lo statunitense strappa il servizio a trenta a Passaro. Boyer conferma il break e va sul 4-2, poi nel settimo game l’azzurro si fa rimontare dal 40-15, perde 4 punti di fila e cede ancora la battuta. Il nordamericano tiene la battuta a quindici nell’ottavo gioco ed incassa la vittoria per 6-2 in 29 minuti.

Federico Cinà subisce la rimonta del paraguaiano Adolfo Daniel Vallejo, numero 30 del tabellone cadetto, che la spunta con lo score di 4-6 6-2 6-3 dopo un’ora e 50 minuti di gioco ed ora se la vedrà con il transalpino Arthur Gea. Nel primo set Cinà non sfrutta due break point consecutivi nel terzo game, ma nel quinto riesce a strappare la battuta a trenta all’avversario, portandosi sul 3-2 e poi allungando ulteriormente sul 4-2. L’azzurro non concede occasioni di rientro all’avversario ed al primo set point incamera il 6-4 in 34 minuti. Nella seconda partita l’italiano non sfrutta due palle break in apertura ed altre quattro nel terzo game, poi è Cinà ad annullare una palla break nel quarto gioco. Dal 2-2 15-15, però, il paraguaiano è devastante, piazza un parziale di 11 punti consecutivi, volando sul 5-2, poi strappa la battuta a 15 a Cinà e pareggia i conti col 6-2 in 35 minuti. Nella frazione decisiva la striscia di game consecutivi del sudamericano arriva a 7, grazie al break a 30 ottenuto nel secondo game che porta Vallejo sul 3-0 non pesante. Il paraguaiano non offre occasioni di rientro all’azzurro e va a cogliere il successo sul 6-3 in 41 minuti.

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