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Iran, le super gaffe delle sorelle “Flotilla” Boldrini e Albanese. “C’è inflazione a Teheran…”. “Io mi occupo di Gaza…”

Strani giorni di commenti “selettivi” e di sguardi miopi, quelli delle sorelle di “Flotilla” Laura Boldrini e Francesca Albanese, così prese dalle battaglie su Gaza da perdere colpi su altre zone del mondo dove le donne, ma non solo, subiscono repressioni, massacri ed esecuzioni dal regime degli Ayatollah in Iran. L’ex presidente della Camera scrive un post surreale sui problemi iraniani puntando l’indice su carovita e inflazione, come se il “patriarcato” islamico e la dittatura del sangue fossero questioni secondarie nelle rivolte. E qualcuno le fa notare che – come nel film di Benigni – “a Palemmo il probblema è il traffico…“, non la mafia. La Albanese, invece, fa come Ponzio Pilato, qualche anno fa: non posso giudicare le cose dell’Iran, per conto dell’Onu posso occuparmi solo di Gaza. Peccato che qualcuno le ricordi che come privata cittadina, insignita di diverse cittadinanze onorarie, può parlare anche di Inter-Napoli, se vuole.

Boldrini e Albanese, coppia di gaffeur sull’Iran

Laura Boldrini, nei giorni scorsi, ha pubblicato un post sui social esprimendo preoccupazione per le proteste in Iran contro il regime degli ayatollah, sostenendo che la sua caduta debba avvenire per mano del popolo iraniano e non con interventi militari esterni. Ma a suo avviso, la persecuzione maschilista nei confronti delle donne non è il primo dei temi. “Seguiamo con forte preoccupazione quanto sta accadendo in Iran dove il regime teocratico degli ayatollah sta stroncando con metodi violentissimi le proteste nate per il carovita e l’inflazione.vAvere oscurato internet è la copertura perfetta per tentare di nascondere le uccisioni, gli arresti arbitrari e i pestaggi che vengono inflitti a chi scende in piazza. Ribadiamo il nostro sostegno al popolo iraniano che chiede migliori condizioni di vita e la libertà come fa da oltre tre anni anche il movimento ‘Donna, vita, libertà’ al fianco del quale ci siamo sempre schierati e continueremo a farlo”. Sui socialle hanno fatto notare che in Iran le donne massacrare spesso hanno la sola colpa di portare il velo, non certo di non riuscire a comprare il latte. “Per il carovita e l’inflazione, ripetete con me, per il carovita e l’inflazione… cosi scrive la Boldrini… migliaia di persone si stanno facendo ammazzare in Iran per il carovita… Un popolo che combatte per la sua libertà evidentemente per lei non è contemplato”, commenta su Fb Donatella Lauro.

E la Albanese? Su X l’utente “Anna” (@AnnaP1953) chiama in causa la Relatrice speciale delle Nazioni Unite sui Territori Palestinesi occupati, chiedendole perché non si sia espressa sulla repressione in Iran. “Perchè sono la relatrice Onu sul territorio Palestinese occupato. Non mi “spendo”. Mi dedico con rigore al mandato Onu conferitomi, e che svolgo GRATUITAMENTE, così come fa la mia collega, Mai Sato, relatrice Onu sull’Iran. La buona notizia è che l’alfabetismo funzionale si cura”. Ma un giornalista della rivista di geopolitica, “Limes, Michele Marelli, la asfalta così. “La ‘nostra’ ha riscoperto i limiti territoriali del suo mandato, che a quanto pare non erano un problema quando si esprimeva sul riarmo tedesco, sulle redazioni assaltate, sulla Siria post-Assad e pure sullo stesso Iran quando ad attaccare era Israele. I nodi vengono al pettine”. Gioco, partita, incontro.

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