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“Chi si è reso responsabile di queste cattiverie ne risponderà. Io e mia moglie ci siamo candidati regolarmente, basta, basta, e poi basta”: Gabriele Sbattella, l’uomo gatto di Sarabanda, risponde alle polemica sulla fiamma olimpica

Da qualche giorno è scoppiata la polemica tra gli atleti per la scelta dei tedofori mentre si va verso le Olimpiadi di Milano-Cortina 2026. Dal maratoneta Daniele Caimmi alla nuotatrice Ilaria Bianchi, sono tanti gli sportivi che hanno polemizzato per il criterio con cui sono stati scelti i portatori della fiamma olimpica. Nella lista sono stati inseriti grandi campioni delle Olimpiadi e delle Paralimpiadi (come Giuseppe Abbagnale, Tania Cagnotto, Filippo Ganna e tanti altri) ma anche attori, cantanti e addirittura allenatori di calcio. Non potevano mancare gli influencer e le celebrità del web, come Gabriele Sbattella, conosciuto ai più come “L’Uomo Gatto” di Sarabanda.

Gli atleti si sono chiesti: cosa centrano questi volti con le Olimpiadi? E a rispondere è proprio in noto concorrente del quiz, che ha portato la fiamma a Fermo lo scorso 4 gennaio: “Ho ricevuto messaggi di solidarietà in seguito alla vergognosa campagna stampa nei miei confronti e di Elena (sua moglie, ndr), sul fatto che siamo stati tedofori olimpici. Noi queste cattiverie non ce la meritiamo, siamo persone rispettose: abbiamo portato la fiaccola olimpica in modo serio, divertendoci, è un momento storico, l’Olimpiade è storia di ogni singolo paese”.

Ancora, Sbattella scrive: “Questa è una campagna diffamatoria di cui non abbiamo bisogno, ma chi si è reso responsabile di queste cattiverie ne risponderà: sono una persona perbene, però quando mi tirano i capelli graffio. Cari leoni da tastiera, non dormirete sonni tranquilli: io e Elena abbiamo la coscienza pulita, voi non lo so”. Poi l’ex concorrente di Sarabanda ha spiegato che lui è la moglie si sono “candidati come tutti, c’era un portale apposito: ci abbiamo provato e siamo stati contattati il pomeriggio del 31 dicembre con immensa di gioia, non potevamo mai pensare a questo caos istituzionale e politico. Ci siamo candidati, abbiamo fatto la richiesta come tutti e siamo stati selezionati”.

Ribadisce, Sbattella, che “la scelta è stata fatta da altri e non da noi: queste sono polemiche inutili, danneggiano la nostra immagine e anche quella del Paese, siamo persone oneste. L’Italia sta facendo molto per questi Giochi, pensate alla bellezza che portano questi eventi e a quanta gente sarà presente qui per raccontare le gare. Non tirate in ballo persone che non c’entrano niente, contate fino a dieci. Basta, basta e poi basta: ci siamo candidati regolarmente e non vogliamo più sentire polemiche”.

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