Pattinaggio di figura: è sempre poesia! Guignard-Fabbri d’argento agli Europei, battuti Fear-Gibson
È sempre una poesia, è sempre medaglia quando si parla di Charléne Guignard e Marco Fabbri. La coppia di danza azzurra ha ottenuto il sesto metallo continentale della carriera, conquistando l’argento ai Campionati Europei 2026 di pattinaggio di figura, competizione andata in scena sul ghiaccio di Sheffiled, nel Regno Unito. Miglior prestazione stagionale per gli azzurri che, nella fossa dei leoni del (rispettosissimo) pubblico britannico, hanno finalmente riportato le gerarchie primigenie del quadriennio, battendo come giusto che sia i padroni di casa Lilah Fear-Lewis Gibson.
I due meravigliosi pattinatori allenati da Barbara Fusar Poli hanno incantato l’Utilita Arena sulle emozionali e ariose note di “Diamanti”, realizzando ottimi elementi tecnici e pennellando con le lame difficoltà ben confezionate e di grande qualità. Tra i piatti forti della casa spiccano l’inaugurale salto coreografico, eseguito magistralmente, ed i tre splendidi sollevamenti rotational, curve e stationary, tutti chiamati di livello 4 così come l’altra specialità del binomio, la trottola d’insieme.
Molto bella inoltre la serie di passi a cerchio, assegnati di livello 3 per entrambi, e quella su un piede in parallelo (livello 2). Ricevendo finalmente un giudizio idoneo anche negli altri elementi coreografici e sulle components, Marco e Charléne si sono spinti fino a 25.86 (70.44, 55.42) per il totale di 210.34. Uno score finalmente degno e rispettoso di due atleti straordinari, che si è cercato in tutti i modi di buttare giù, di deprimere, di sfiancare. Ma la bellezza, quella vera, genuina e non costruita, non si può abbattere. Mai.
Anche perché Lilah Fear-Lewis Gibson, secondi di un’incollatura dopo la rhythm dance, nonostante la solita generosità del pannello giudicante in particolar modo negli elementi coreografici hanno dovuto pagare dazio sbagliando clamorosamente i twizzles, dove c’è stato finanche un contatto tra i due danzatori, defaillance evidente valutata con GOE negativo solo in fase di review. L’imprecisione ha inchiodato il loro score a 124.04 (69.34, 54.70) per 209.51 valido per il gradino più basso del podio. E adesso a Milano Cortina 2026 può succedere davvero di tutto.
A vincere la gara come da pronostico sono stati i francesi Laurence Fournier Beaudry-Guillaume Cizeron, coppia chiacchieratissima viste le recenti esternazioni da parte dell’ex partner Gabriella Papadakis. Ma nulla può scalfire un fuoriclasse come il transalpino che, insieme alla dama, ha presentato un libero eccezionale, giudicato con un grado di esecuzione stellare con nota di merito per il sollevamento curve combinato, premiato di livello 4 con un plebiscito di +5. Alla fine il punteggio dirà 125.50 (76.98, 58.82) per 222.43, attaccabile in chiave Giochi (forse) solo da Madison Chock-Evan Bates.
Da citare infine quanto fatto da Victoria Manni-Carlo Roethlisberger, scivolati al sedicesimo posto a causa di un free da 102.21 (56.93, 45.28) per 170.05. L’Italia saluta così gli Europei con tre medaglie, due d’argento (Guignard-Fabbri, Rizzo) e una di bronzo (Gutmann). Il prossimo appuntamento con il pattinaggio artistico saranno i Four Continents, ultima gara prima delle Olimpiadi.