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Pavia, sosta selvaggia nei vialetti del Dea del policlinico: «Ritardi anche per le ambulanze»

PAVIA. Se la situazione dei parcheggi all’esterno del San Matteo non è delle migliori, all’interno della “cittadella sanitaria” le cose non cambiano poi di molto. A raccontarlo è un paziente ricoverato che si chiede anche perché una struttura così prestigiosa e che attrae così tante persone non sia dotata di infrastrutture per la sosta idonee e di una regolamentazione interna maggiormente attenta.

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«Parcheggiato»

«Sono ricoverato al Dea – racconta il paziente, pavese – e due giorni fa ho dovuto fare una Tac. Poiché uno dei due macchinari in funzione al Dea aveva dei problemi, sono stato fatto salire su un’ambulanza e portato al padiglione 8; preciso che non ho problemi a camminare per cui avrebbero potuto trasportarmi anche in auto, ma pare che esista un protocollo che obbliga a effettuare gli spostamenti in ambulanza».

Il paziente, dunque, è stato sottoposto all’accertamento clinico nel padiglione del “vecchio” policlinico. «Una volta terminato – prosegue – ho dovuto attendere un’ora che i portantini venissero a prendermi per riportarmi in reparto, fra l’altro con riscaldamento basso e in una situazione di promiscuità con altri pazienti. Quando finalmente sono arrivati gli operatori ho chiesto loro perché ci avessero impiegato tanto e mi hanno risposto che muoversi con l’ambulanza all’interno dell’ospedale è spesso problematico a causa di automobili che vengono lasciate in sosta in maniera non sempre regolare. Peraltro, appena fuori dal padiglione c’erano altre tre o quattro ambulanze in attesa dei pazienti».

Il tema della sosta all’interno del San Matteo, tra i vialetti che separano i vecchi padiglioni e gli spazi del Dea non è certo una novità. Diverse lamentele si sono succedute nel corso degli anni e, nel frattempo, la situazione è peggiorata dopo che i padiglioni che ospitavano Medicina sono stati adibiti a campus e attirano, ogni giorno, decine e decine di studenti, docenti e tecnici. Ma a rendere la situazione intricata non vi è solo la sosta all’interno.

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«Mia moglie – prosegue il paziente – per venirmi a trovare all’ora del pranzo, dopo aver cercato parcheggio per trenta minuti nel parcheggio dei visitatori e nelle vie limitrofe, ha deciso di parcheggiare in divieto di sosta rischiando la multa, che è arrivata prontamente, ed è già stata saldata, ma il problema non è la multa, che a questo punto non è una punizione, ma una tassa per chi decide che il tempo da dedicare alla ricerca è esaurito e si autotassa. Ovviamente anche i dipendenti hanno lo stesso problema e mi hanno raccontato che anche loro devono arrivare con largo anticipo sull’inizio del turno per trovare un parcheggio».

Il multipiano

«Complice il tempo a disposizione per riflettere – conclude il paziente – mi chiedo che senso ha avere una struttura di eccellenza come il policlinico San Matteo, che fa convergere pazienti da ogni parte d’Italia a Pavia, permettendo di scoprire anche una città storicamente attraente e affascinante, ma dall’altro lato non riesce ad offrire un servizio così essenziale ai pazienti, dipendenti e parenti. Si era parlato di ampliare la disponibilità di parcheggi a disposizione con la costruzione di un multipiano, ma quanto si dovrà attendere?».

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Nel frattempo, sul fronte della sosta, un piccolo segnale è arrivato nei giorni scorsi. Dopo mesi di disagi e problemi, torna da oggi pienamente operativo il parcheggio da 600 posti e il sistema di sosta di Strada Campeggi accanto all’ingresso del Dea. Sono infatti terminati i lavori di ripristino e l’installazione delle nuove casse automatiche, necessari a seguito del grave danneggiamento causato dal furto avvenuto all’inizio di agosto 2025. In quell’occasione ignoti avevano messo fuori uso le sbarre di accesso e forzato le macchinette automatiche, riuscendo a sottrarre circa 3 mila euro e rendendo di fatto inutilizzabile l’intero sistema. I costi di sosta saranno invariati rispetto al passato.

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