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«La città perde un figlio ma la sua eredità vive nel teatro col suo nome»

«Con la scomparsa di Valentino Garavani, Voghera perde uno dei suoi figli più illustri, il mondo perde un protagonista assoluto della cultura contemporanea, del gusto, della bellezza intesa come valore universale». Il giorno della scomparsa dello stilista, tra i primi a scriverne un ricordo è stata la sindaca di Voghera Paola Garlaschelli, artefice dell’intitolazione a Valentino dell’ex teatro Sociale. «Come amministrazione comunale – scrive la prima cittadina - siamo riusciti in virtù della sinergia con la Fondazione Valentino Garavani e Giancarlo Giammetti a rendere omaggio a questa straordinaria eredità culturale dedicandogli il nostro teatro cittadino nel momento della sua riapertura, un'altra luce che Valentino ha contribuito a riaccendere. Una scelta non casuale, ma profondamente sentita: intitolare il teatro a Valentino Garavani, con il suo forte sostegno, ha significato restituire alla città un luogo di cultura legandolo a una figura che ha fatto della bellezza, dell’arte e dell’eccellenza una missione di vita. Quel gesto rappresenta l’amore di Voghera per la cultura e per la propria storia, ma anche il riconoscimento di un figlio che, pur vivendo nel mondo, non ha mai smesso di appartenere alla sua città natale. Il Teatro Valentino Garavani continuerà a essere uno spazio aperto, vivo, inclusivo, in cui le emozioni, i linguaggi e le arti dialogano, proprio come Valentino ha sempre saputo fare nella sua lunga carriera. A nome dell’intera comunità vogherese esprimo il più profondo cordoglio e la gratitudine per ciò che Valentino Garavani è stato e continuerà a essere. La sua eleganza, il suo stile, la sua visione resteranno patrimonio condiviso, esempio e ispirazione per le generazioni future. Esprimo le condoglianze a nome della città a Giancarlo Giammetti, ai parenti e ai tanti amici di Valentino in tutto il mondo».s.sim.

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