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Palazzo San Felice, il restauro è completo

PAVIA. È terminato il restauro di Palazzo San Felice. L’intero complesso, che un tempo accoglieva uno dei principali monasteri benedettini femminili della città e ora ospita il Dipartimento di Scienze Economiche e Aziendali e le sezioni di Psicologia e Filosofia, è stato completamente riqualificato attraverso un attento intervento di recupero iniziato nel 2020 e costato circa 6 milioni di euro. Si era concluso nel gennaio del 2023 il restauro del chiostro quattrocentesco per una spesa di 2,5 milioni (cofinanziato al 40% dal bando Mur del 2019), mentre ammonta a 3,87 milioni il costo dei lavori che hanno riguardato i due cortili più ad est del complesso, la sistemazione delle facciate, il rifacimento delle coperture.


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Ieri l’inaugurazione

Gli spazi sono stati inaugurati ieri, alla presenza del rettore Alessandro Reali, del direttore del Dipartimento di Scienze economiche e aziendali Eduardo Rossi e del prorettore al Patrimonio architettonico e culturale Alessandro Greco. «Si tratta di un intervento importante, che restituisce spazi molto belli e significativi non solo agli studenti, ai docenti e all’intero personale, ma anche alla città – sottolinea Reali –. Ringrazio il precedente rettore Francesco Svelto, il prorettore Greco e tutta l’area tecnica per il contributo essenziale che ha consentito il recupero di un prezioso bene architettonico. Compito dell’Università è anche quello di integrarsi con il territorio a livello sociale e a livello di spazi, permettendo una migliore fruibilità dei luoghi».

«Il risultato raggiunto è ammirevole, frutto di lavori complessi che hanno riguardato una struttura pregiata, inserita nel tessuto architettonico della città. È una ricchezza da tutelare, che comporta importanti costi di gestione e manutenzione», spiega il direttore Rossi che poi aggiunge: «Sarebbe auspicabile per il nostro ateneo la costituzione di un polo delle Scienze Sociali dove riunire i Dipartimenti che insistono sulle discipline sociali economiche e giuridiche. Un progetto complicato da realizzare, visti gli equilibri di bilancio, ma credo ineludibile, viste le potenzialità di crescita del nostro Dipartimento, sotto il profilo del numero di studenti e ricercatori».

I dettagli

Tocca al prorettore Greco illustrare i dettagli dell’intervento che ha comportato la sistemazione dei due cortili ad est, ora liberati dalle auto, il rifacimento delle coperture, l’abbattimento delle barriere architettoniche, l’adeguamento antincendio, con la sostituzione di pavimentazioni, interventi sulle pareti e sui serramenti, controsoffitti e verniciature ignifughe, le sistemazioni esterne, il recupero delle facciate, la bonifica dell’amianto. «L’intervento è costato 3,87 milioni di euro, cofinanziato nel 2019 attraverso il bando Mur, e rappresenta il coronamento di uno sforzo iniziato nel 2020 che ha comportato una spesa complessiva di oltre 6 milioni in pochi anni, investiti per la conservazione, messa in sicurezza e valorizzazione del complesso di San Felice – spiega Greco –. L’approccio, avviato dal 2019 dall’Ateneo, è quello di garantire adeguate condizioni di comfort, inclusione e sicurezza, realizzando spazi dove lavorare e studiare nel rispetto dell’ambiente».

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