Crans-Montana, due sedicenni risvegliati dal coma: hanno le mani fasciate ma comunicano con un computer
Buone notizie dal Niguarda. I medici dell’ospedale – che da inizio gennaio si stanno occupando dei feriti nel rogo di Crans-Montana – hanno risvegliato dal sonno indotto due sedicenni. I ragazzini, gravemente ustionati, sono in grado di comunicare e lo stanno facendo attraverso un computer. Come riporta il Corriere della Sera i giovani possono vedere i messaggi e i video di amici e parenti. Possono anche dialogare attraverso uno strumento su cui compaiono parole, simboli e frasi. Toccano le icone ed esprimono così emozioni e pensieri.
“Hanno le mani fasciate” ha detto Guido Bertolaso, l’assessore della Lombardia al Welfare. Ma sono entrati in contatto attraverso questo mezzo con i genitori. “La mamma ha chiesto: come ti senti? – dice Bertolaso parlando di uno dei due – è comparsa l’icona della paura e lui l’ha spostata, poi quella dell’ansia e l’ha spostata“. Il ragazzo si è comportato uguale con il simbolo del dolore, “poi è comparsa quella della felicità e l’ha cliccata. Devo dire che mi sono molto emozionato“.
Nelle sale dell’ospedale milanese si trovano ancora – tra i presenti in quel tragico capodanno – una giovanissima, che è stata sottoposta all’ennesima operazione. Stessa sorte del sedicenne, che “entro la settimana – fa sapere il papà Umberto – subirà un nuovo intervento”. La 29enne Eleonora Palmieri invece sarà probabilmente trasferita a Cesena nel fine settimana per essere più vicina a casa e alla famiglia. Bertolaso si dice soddisfatto sul proseguimento delle cure, anche considerando che “la gestione delle ustioni è la più complessa che ci sia, ed è aggravata dalle complicazioni polmonari. Adesso aspettiamo di dire che tutti i ragazzi sono fuori pericolo. È l’annuncio che vorrei dare il prima possibile”.
Intanto, all’Istituto di Medicina legale di Milano sono iniziatele autopsie sui corpi dei sedicenni Chiara Costanzo e Achille Barosi. Presente la madre del ragazzo con il suo legale Antonio Bana, mentre i genitori della giovane sono rappresentati dall’avvocato Alfredo Zampogna. Partecipano anche i consulenti della Procura e quelli nominati dalle famiglie. L’esame si protrarrà anche nella giornata di domani stabilirà con certezza le cause della morte dei due ragazzi, tra le opzioni più probabili lo schiacciamento e l’asfissia. Quest’ultima è stata indicata come causa della morte del golfista sedicenne Emanuele Galeppini, nell’autopsia di ieri.
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