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Ivrea, mercoledì l’addio a Bucci: pioniere della terapia del dolore

Ivrea

Questa mattina, mercoledì 21, alle 11 nel Duomo di Ivrea, si terranno i funerali di Rodolfo Bucci, medico specializzato in anestesiologia e rianimazione, scomparso domenica scorsa all’età di 75 anni all’ospedale di Ivrea dove era ricoverato per un tumore. Lascia la moglie Teresa, la figlia Francesca e il fratello Maurizio.

Nato a Ivrea nel 1950, Bucci ha dedicato l’intera vita professionale alla medicina con un particolare impegno nel campo della terapia del dolore, divenendo un punto di riferimento internazionale. Dopo aver conseguito la laurea in Medicina e Chirurgia, si è specializzato con il massimo dei voti e la lode in Anestesiologia e Rianimazione, mostrando fin dai primi anni un profondo interesse per le metodiche innovative di gestione del dolore. Negli anni ’80, all’ospedale di Ivrea, realizzò il primo parto chirurgico con taglio cesareo eseguito in completa analgesia intra e postoperatoria su una paziente cosciente. Un risultato che sottolinea la sua capacità di coniugare innovazione tecnica e attenzione al benessere della paziente, anticipando di fatto le moderne pratiche di anestesia regionale.

La sua formazione è stata arricchita da numerosi stage all’estero: al Queen Charlotte’s Hospital di Londra, dove perfezionò le tecniche di anestesia regionale e periferica, e al Neuroscience Institute del Presbiterian St. Luke’s Hospital di Denver, centro di eccellenza mondiale nel trattamento delle patologie neurologiche complesse. Questa esperienza gli permise di gestire con competenza anche i casi più difficili di neurostimolazione midollare, tecnica all’avanguardia nella cura del dolore neuropatico.

Bucci ha svolto la sua attività in diverse sedi come la Clinica Eporediese, la casa di cura Santa Caterina da Siena, l’Istituto Clinico Villa Aprica a Como; il Centro Medico Ciriacese, lo studio Sata di Banchette e il Barolat Neuromodulation Institute di Appiano Gentile. Dal 2011 è stato responsabile per l’Europa del Barolat Neuromodulation Institute, riconosciuto a livello internazionale per i trattamenti innovativi contro il dolore cronico.

La sua fama si consolidò ulteriormente nel 2014, quando alla clinica Le Betulle di Appiano Gentile impiantò il primo neurostimolatore midollare senza fili in Europa, una vera e propria rivoluzione nel campo della terapia del dolore. Come spiegava lui stesso, la neurostimolazione midollare è una tecnica mini invasiva e reversibile che blocca i segnali dolorosi prima che raggiungano il cervello, offrendo così sollievo a chi soffre di dolori neuropatici resistenti alle terapie tradizionali. Nel 2017, ancora una volta, conquistò i riflettori internazionali con un intervento pionieristico su una paziente di 72 anni affetta da dolore cronico alla schiena causato da una grave artrosi: un’operazione innovativa eseguita alla Clinica Sedes di Torino, prima in Europa e nel mondo, che ha aperto nuove prospettive per la cura dei dolori cronici.

La sua carriera è stata anche segnata dall’impegno umanitario: ha partecipato a missioni medico-umanitarie in Africa, portando la sua esperienza e la sua passione al servizio di chi più ne aveva bisogno.

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