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Il tribunale boccia il sequestro preventivo del gattino “rapito”

Voghera. Non ci sarà il sequestro preventivo del gattino conteso di via Lucania. Dopo che l’altro ieri il tribunale civile si è riservato la decisione, ieri il giudice ha inviato un’ordinanza alle due parti sostenendo che non sia necessario il sequestro preventivo per effettuare valutazioni sul micio.

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Al centro del caso ci sono due gatti rossi: Vasco, che secondo la sua proprietaria sarebbe stato rubato da una vicina, e Artù, che per la derubata è in realtà Vasco, mentre per la vicina accusata di furto è sempre stato suo. La storia è diventata di dominio pubblico nel maggio 2025 grazie a un servizio della trasmissione “Le Iene” su Italia 1, ma nel frattempo ha assunto anche rilievo giudiziario. È infatti in corso un procedimento civile al tribunale di Pavia, dove la padrona di Vasco chiede un risarcimento danni e ha avanzato una richiesta di sequestro preventivo del gatto che oggi vive con la vicina, perché, secondo lei, quel felino è in realtà il suo Vasco. Una richiesta a cui la difesa di quest’ultima si oppone, sottolineando il legame affettivo con Artù e il rischio che l’animale venga trasferito in una struttura pubblica. Sul fronte penale sono state presentate querele incrociate: da un lato per furto, dall’altro per diffamazione, minacce e lesioni, procedimenti ancora in fase d’indagine. Recentemente la procura di Pavia ha disposto un controllo dell’Ats nell’abitazione della padrona di Artù.

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