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Australian Open, Machac: “Musetti sta giocando il miglior tennis. Tetto chiuso? Non ho capito niente”

L’esame di maturità è stato superato con il pieno dei voti. Lorenzo Musetti si è preso di forza gli ottavi di finale dell’Australian Open 2026 dando continuità al buon inizio di torneo che lo aveva visto approfittare del ritiro di Raphael Collignon prima e battere l’amico e compagno di doppio Lorenzo Sonego poi. L’ostacolo era di quelli complicati da superare, perché Tomas Machac era reduce dal titolo conquistato all’Adelaide International 2026 e da due successi contro Grigor Dimitrov e Stefanos Tsitsipas. Eppure il carrarino è venuto fuori da una maratona di 4h 27′ in 5-7 6-4 6-3 5-7 6-2, dando dimostrazione della sua crescita sotto tutti gli aspetti, in primis quello della tenuta fisica e mentale. Il 25enne di Beroun, al termine dell’incontro, ha commentato la sua prestazione in una lunga intervista rilasciata al media ceco ‘Tenisový svět’.

Australian Open, Machac: “Musetti nel 5° ha giocato in modo eccellente”

È stata una partita dura. Musetti è quinto al mondo, quindi sapevo che sarebbe stata dura fin dall’inizio. Il primo set è durato un’ora e venti minuti, ho iniziato bene il secondo. Lì non ero in forma, non ho giocato molto bene ed è scivolato via. Nel terzo ero inutilmente frustrato, mi portavo ancora dentro il secondo set. Ho giocato, ma non è stato abbastanza a questo livello. Ho vinto brillantemente il quarto set. Nel quinto, il mio avversario ha giocato in modo eccellente fin dall’inizio, mi ha messo sotto pressione. Ho avuto la forza di ribaltare la situazione, ma lui ha giocato davvero bene. Non ho sfruttato il vantaggio di 40 a 0 in risposta per rimontare. Ha pressato al servizio e poi non c’è stato più spazio”.

“Non capisco perché ci abbiano lasciato giocare …”

Interrogato poi sulla chiusura del tetto, ha spiegato: Non capisco perché ci abbiano lasciato giocare sotto un tetto chiuso e poi improvvisamente aperto. Non ci ho capito niente. Pensavamo tutti che avremmo giocato sotto un tetto chiuso. Le condizioni nei quattro set erano le stesse. Era solo il caldo che stava aumentando. Personalmente non mi dà fastidio il caldo. Il mio corpo lo ha dimostrato oggi, non ho avuto crampi, il che lo considero uno dei principali aspetti positivi: ho giocato per quattro ore e mezza sotto una pressione estremamente forte e il mio corpo ha retto molto bene. Devo dare merito al mio corpo che ha retto”.

Australian Open, Machac: “Musetti non ha servito bene”

Tomas Machac ha anche voluto esaltare le qualità di Lorenzo Musetti: È molto forte, sia di dritto che di rovescio, cambia bene il ritmo. Gioca colpi bassi, poi dà palle alte. Cerca di dettare il gioco. Ho cercato di metterlo sotto pressione con la mia aggressività. Ha funzionato per un po’, ma non sempre funziona. Devi giocare aggressivamente contro di lui, altrimenti detta il ritmo. Oggi non ha servito bene, ho cercato di non dargli spazio. Dovevo giocare estremamente bene”.

E sull’aver affrontato tre tennisti con il rovescio ad una mano è stato sincero: È stato interessante. Prima ho avuto l’esperto Dimitrov e poi Tsitsipas, che qui è arrivato in finale. Infine Musetti, che sta giocando il suo miglior tennis al momento. All’inizio non ero contento del tabellone, ma alla fine sì, perché mi ha costretto a giocare il mio miglior tennis fin dall’inizio“.

“I crampi di Sinner? Sono cose imprevedibili”

Infine la chiosa sul rischio crampi, interpellato dai colleghi di ‘Tenisový svět’ proprio su quanto accaduto a Jannik Sinner: Ero perfettamente preparato per la partita di oggi. Dato che ero in Australia, ho giocato 24 giorni di fila, tenendo la racchetta in mano ogni giorno. Il mio corpo ha retto. Devo dire che non ho avuto crampi e sono contento di questo. A volte possono essere causati semplicemente dal bere, dal mangiare male o dal non dormire abbastanza. Esercizi di respirazione e allenamento sono molto importanti per questi problemi. Sinner ha vinto diversi tornei del Grande Slam. Ha giocato diversi incontri al quinto set agli US Open e oggi ha avuto crampi nel secondo set. Sono cose che possono essere imprevedibili. Possono anche essere causate da una malattia pregressa. Cerco di monitorare e tenere sotto controllo questi fattori il più possibile”.

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