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Roma-Milan presentazione

Salutiamo San Siro. Dopo la partita di domenica scorsa, datata 18 gennaio, torneremo alla Scala del Calcio per il match contro il Parma solo il 22 febbraio. Un’assenza tanto lunga da risultare singolare, da balzare all’occhio anche di osservatori neutrali. In un momento del campionato tanto delicato, avere tante trasferte – anche complicate – così ravvicinate è una difficoltà in più per il Milan di Allegri, di cui avremmo fatto tutti volentieri a meno. Basti vedere il calendario un po’ più allargato: 11/01 – Fiorentina-Milan, 15/01 – Como-Milan, 18/01 – Milan-Lecce, 25/01 – Roma-Milan, 03/02 – Bologna-Milan, 15/02 – Pisa-Milan. Ok che tanto prima o poi le partite le devi giocare tutte, ma in un mese 5 trasferte su 6 partite… insomma, forse si poteva trovare un minimo di equilibrio in più.

Contro il Lecce il Milan ha dominato in un lungo e in largo, trovando la rete solo nell’ultimo quarto d’ora grazie a Fullkrug. Innanzi tutto due note di merito: una a Gabbia, spettacolare il suo lancio per Alexis, e un’altra chiaramente per Saelemaekers, che si è reso protagonista di una magia con controllo di clavicola e cross al bacio dal fondo. E infine certo, la palla poi la devi mettere dentro, anche se spinto dall’avversario come successo a Fullkrug: bravo lui. Polveri bagnate per Pulisic, che dopo Firenze dimostra anche contro i salentini che il suo killer instinct al momento non è invidiabile: che ritorni contro la Roma? Buona partita poi di Jashari nel ruolo di Modric, anche se a volte perde tempi di gioco che fanno la differenza: dovrebbe giocare più spesso di prima o di seconda, specie in situazioni di contropiede contro squadre che concedono poche ripartenze.

Stasera partita di grandissima difficoltà. Vuoi per l’ambiente che troveremo, per la classifica, per i singoli di una Roma in salute – compresi i nuovi innesti -. A livello di graduatoria Roma e Juventus hanno l’occasione di far risucchiare definitivamente Milan e Napoli nella lotta Champions, dando il via libera alla fuga dell’Inter. Su ambiente e singoli, parliamo di una Roma che viene da tre vittorie consecutive in Serie A e che anche in Europa League ha messo al sicuro la qualificazione al turno successivo. In più, come se non bastasse, Dybala è tornato a segnare e Malen si è presentato alla Serie A in grande stile. Partita da tripla, insomma, ma Roma leggermente favorita anche a fronte di un attacco rossonero non propriamente in grande spolvero che affronterà la miglior difesa italiana. Essenziale sarà il lavoro dei tre centrocampisti interni stasera, che se la vedranno contro gli omologhi Cristante e Konè, ma anche con Soulè e Dybala, pronti ad abbassarsi per costruire a beneficio degli esterni e di Malen. In difesa per i giallorossi ballottaggio come braccetto mancino tra Rensch e Ziolkowski. Probabile formazione (3421): Svilar; Mancini, N’Dicka, Rensch; Celik, Cristante, Konè, Wesley; Dybala, Soulè; Malen.

Nel Milan qualche dubbio ancora su Saelemaekers e Pavlovic, che dovrebbero però farcela dal 1’. Tornano poi tutti i titolari, al contrario del match contro il Lecce. Probabile formazione (352): Maignan; Tomori, Gabbia, Pavlovic; Saelemaekers, Fofana, Modric, Rabiot, Bartesaghi; Pulisic, Leao.

Oggi e il 3 febbraio si decide la sorte della stagione del Milan. Se lotta per le prime quattro posizioni o per la prima. Ora o mai più. Forza Milan!

Fab

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