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Perugia vince il big match della 18ma di Superlega con Trento e resta prima, ma Verona resiste

Perugia vince il big match con Trento e mantiene la testa della classifica dopo la 18ma giornata di campionato che sancisce la fuga a due con Verona che espugna Cisterna e resta in scia agli umbri e invece Trento che resta attardato. In alto, appunto, Sir Susa Scai Perugia conferma la propria leadership superando Itas Trentino nello scontro diretto del Pala Barton Energy, mantenendo tre punti di margine su Verona e staccando proprio Trento, ora terza e più distante dalla coppia di testa. Alle spalle, Allianz Milano sfrutta il fattore campo per piegare Cucine Lube Civitanova, confermando solidità e capacità di gestione nei momenti chiave. Verona Volley non perde colpi e passa con autorità a Cisterna, restando pienamente agganciata alla vetta. In coda, la giornata pesa come un macigno: Sonepar Padova vince lo scontro diretto sul campo della Yuasa Battery Grottazzolina, portando i marchigiani a sei punti dalla salvezza con quattro gare da giocare. Infine, colpo importante della MA Acqua S.Bernardo Cuneo, che supera Vero Volley Monza al tie-break e muove una classifica sempre più corta nella zona centrale. Una giornata che non assegna verdetti definitivi, ma alza il peso specifico di ogni singolo punto.

Nel big match della 18ma giornata al Pala Barton Energy la Sir Susa Scai Perugia supera 3-1 la Itas Trentino (11-25, 25-23, 25-15, 25-18) e consolida il primo posto in classifica, mantenendo tre punti di vantaggio su Verona e staccando Trento, che resta terza ma perde contatto dalla coppia di testa. L’avvio è tutto di marca ospite. Trento impone subito ritmo e pressione, domina il primo set con autorità grazie al servizio (21-9) e chiude rapidamente 25-11, sfruttando anche un attacco efficace e le difficoltà iniziali dei padroni di casa. La partita cambia volto nel secondo parziale, il più equilibrato del match: Perugia cresce in battuta e muro, trova maggiore continuità in side-out e riesce a spuntarla 25-23, rimettendo in equilibrio l’incontro.

Dal terzo set in poi la Sir prende progressivamente il controllo. Spinta da un ottimo avvio (16-7), Perugia aumenta l’intensità difensiva e la qualità del primo tocco, limitando le soluzioni offensive trentine e chiudendo 25-15 senza passaggi a vuoto. Nel quarto parziale Trento prova a restare agganciata, ma la squadra di casa gestisce con lucidità le fasi centrali, allunga nel punteggio e chiude 25-18, portando a casa tre punti pesantiProtagonista offensivo Wassim Ben Tara con 24 punti e il 64% in attacco, ben supportato da Kamil Semeniuk (12 punti) e dal contributo a muro di Agustin Loser (7 muri punto). A Trento non bastano i 19 punti di Theo Faure e Alessandro Bristot, in una gara in cui i gialloblù pagano il calo di efficacia dopo il primo set.

Milano si accende in casa e Civitanova si spegne in Superlega dopo il lampo europeo a Varsavia. L’Allianz Milano vince la battaglia casalinga 3-1 contro una Lube Civitanova che non riesce a trovare la giusta continuità e quindi anche a risalire la china in campionato. L’avvio è favorevole ai padroni di casa, che nel primo set prendono progressivamente il controllo del gioco grazie a una buona continuità in cambio palla e a un attacco efficace, chiudendo sul 25-17 senza particolari difficoltà. Il secondo parziale è il cuore della partita: un set lunghissimo, giocato punto a punto, con continui ribaltamenti di fronte. Milano riesce a spuntarla solo ai vantaggi per 38-36, sfruttando maggiore lucidità nei momenti chiave e portandosi sul 2-0.

La reazione della Lube non tarda ad arrivare. Nel terzo set Civitanova cambia marcia, prende subito il largo (16-4) e domina il parziale con autorità, chiudendo rapidamente 25-12 grazie a una fase offensiva molto più incisiva e a una pressione costante dai nove metri. La partita sembra riaprirsi, ma Milano è brava a non perdere compattezza.

Nel quarto set l’Allianz torna a comandare nelle fasi centrali, respingendo i tentativi di rientro degli ospiti e gestendo con attenzione il vantaggio fino al 25-21 finale che vale i tre punti. Decisivo l’apporto offensivo di Ferre Reggers, miglior realizzatore dei suoi con 25 punti, ben supportato dal lavoro a muro e dalla solidità in ricezione. Civitanova, trascinata dai 30 punti di Aleksandar Nikolov, paga invece i passaggi a vuoto nei momenti cruciali del secondo e del quarto set. Milano chiude così una vittoria pesante, confermando solidità e capacità di gestione nei frangenti più delicati del match.

Verona non perde colpi ed espugna con un secco 3-0 il campo di Cisterna al termine di un match a senso unico. Il primo set procede sui binari dell’equilibrio fino al 14 pari. L’ace di Christenson e l’attacco di Mozic regalano il doppio break di vantaggio alla squadra ospite (17-14) che mantiene il vantaggio fino al 25-22 conclusivo.

Nel secondo set è ancora punto a punto fino al 16 pari, poi i veneti allungano sul 19-16 grazie a Mozic e non si fanno più avvicinare fino al 25-18 che regala il 2-0 alla seconda forza del campionato che nel terzo parziale subisce la reazione di Cisterna, che si porta avanti 14-10. I veronesi non si scompongono, restano sotto fino al 20-17, poi piazzano la rimonta completata dall’attacco di Darlan per il 21 pari. Finale concitato con gli attacchi di Darlan prima e Sani poi che regalano l’importante successo alla Rana con il punteggio di 25-23. Per Cisterna 13 punti di Barotto e 10 di Tarumi. In casa Verona 18 punti per Darlan, 16 per Mozic, stranamente sottotono Keita, che ha chiuso con 9 punti.

Nello scontro salvezza di Porto San Giorgio la Sonepar Padova espugna il campo della Yuasa Battery Grottazzolina al tie-break (3-2, 25-22, 20-25, 20-25, 25-23, 15-11) al termine di due ore di gioco e di una sfida combattuta punto a punto. Un risultato che pesa enormemente in chiave salvezza e che, di fatto, avvicina Grottazzolina alla retrocessione, con sei punti da recuperare su Cisterna con quattro gare ancora da disputare.

L’avvio è equilibrato, ma nel primo set Padova è più lucida nei momenti chiave e chiude 25-22, sfruttando una migliore gestione del cambio palla. Grottazzolina reagisce con carattere e ribalta l’inerzia nei due parziali centrali, imponendo ritmo e continuità offensiva: 25-20 nel secondo e 25-20 nel terzo set, con un attacco più efficace e una buona pressione dai nove metri.

La partita si riapre nel quarto set, il più combattuto. I marchigiani restano avanti a lungo, ma Padova resta agganciata, annulla il tentativo di fuga e piazza l’allungo decisivo nel finale, imponendosi 25-23 e trascinando la sfida al tie-break. Nel quinto set gli ospiti partono meglio (5-2), mantengono il controllo e chiudono 15-11, capitalizzando maggiore freddezza nelle fasi decisive.

A livello individuale spiccano i 27 punti di Amir Mohammad Golzadeh e i 20 di Georgi Tatarov per Grottazzolina, che paga però l’ennesima occasione mancata nei momenti chiave. Padova trova invece un contributo più distribuito, guidata dai 20 punti di Veljko Masulovic e dai 13 di Tim Held, oltre a una fase muro-difesa decisiva nei finali di set. Per Grottazzolina una sconfitta pesantissima, che complica ulteriormente la corsa salvezza; per Padova, invece, due punti fondamentali che valgono ossigeno e morale in un finale di stagione ad alta tensione.

La MA Acqua S.Bernardo Cuneo firma una vittoria casalinga importante superando la Vero Volley Monza al tie-break (3-2, 27-25, 22-25, 25-20, 23-25, 15-8) dopo oltre due ore di battaglia che ha regalato emozioni e colpi di scena. La gara si apre con un primo set lunghissimo e combattuto, in cui Monza trova maggiore lucidità nei palloni decisivi e chiude 27-25, capitalizzando qualche errore in più dei padroni di casa. La risposta di Cuneo arriva immediata nel secondo parziale, condotto con continuità offensiva e chiuso 25-22, ristabilendo l’equilibrio del match.

Nel terzo set i piemontesi alzano ulteriormente il ritmo: servizio più incisivo, muro più presente e break-point gestiti con efficacia permettono a Cuneo di allungare e imporsi 25-20, passando avanti nel conto dei set. Monza, però, resta agganciata alla partita e nel quarto parziale trova la forza per riaprire la sfida: finale punto a punto e 25-23 brianzolo che rimanda tutto al tie-break.

Nel quinto set Cuneo parte forte (5-3) e prende subito il controllo. Monza fatica a trovare continuità in cambio palla e i padroni di casa allungano progressivamente, chiudendo 15-8 tra gli applausi del pubblico. A livello individuale brillano Nathan Feral (24 punti) e Ivan Zaytsev (23) per Cuneo, ben supportati da Alexandre Strehlau (22). A Monza non bastano i 20 punti di Erik Rohrs e i 16 di Martin Atanasov. Per Cuneo una vittoria di carattere e peso specifico, per Monza l’ennesima battaglia persa solo nei dettagli.

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