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Salto con gli sci, quanti esclusi eccellenti dalle Olimpiadi 2026! Simon Ammann assente per la prima volta, ma è in “buona” compagnia

Nella giornata di lunedì 26 gennaio sono stati ufficializzati i nomi degli atleti che prenderanno parte ai Giochi olimpici invernali di Milano Cortina 2026. Nel salto con gli sci, per la prima volta da Lillehammer 1994, non vedremo in azione Simon Ammann.

Il quarantaquattrenne svizzero non è difatti stato inserito nel novero dei convocati per la manifestazione a Cinque cerchi. Alla luce del rendimento espresso sinora in stagione dal movimento rossocrociato, era evidente come due dei tre posti a disposizione della Confederazione fossero destinati a Gregor Deschwanden e Sandro Hauswirth.

Lotta a quattro, invece, per l’ultima quota a disposizione. Alfine, lo staff tecnico svizzero si è trovato a dirimere un ballottaggio tra Ammann, nato nel 1981, e un atleta che potrebbe essere suo figlio, Felix Trunz, venuto al mondo nell’aprile del 2006. Con risultati più o meno paritetici, si è alfine optato per il futuro e non per il passato. Dunque disco verde per il teenager e semaforo rosso al veterano.

Ammann detiene tuttora il record di medaglie d’oro individuali nel salto con gli sci, quattro, avendone vinte due sia a Salt Lake City 2002 (quando era un outsider nella rincorsa al successo) che a Vancouver 2010 (quando, invece, era uno dei favoriti). Soprattutto, viene meno un cardine della squadra elvetica. Simon esordì ai Giochi a Nagano 1998 e, da allora, non aveva mai mancato l’appuntamento.

Ovviamente, la riduzione delle quote del salto con gli sci maschile, ha giocato un ruolo cruciale nell’esclusione del titolato atleta. Ci fossero stati quattro posti a disposizione, come accaduto sino a Pechino 2022, non ci sarebbe stato alcun problema. Viceversa, tanti nomi eccellenti sono stati esclusi dalle rispettive selezioni nazionali.

Ammann è, per così dire, in buona compagnia. Il norvegese Halvor Egner Granerud, l’austriaco Manuel Fettner, i polacchi Dawid Kubacki e Piotr Zyla, il tedesco Karl Geiger sono tutti nomi di grido o di blasone che dovranno fare da spettatori a Milano Cortina 2026.

Certo, il caso del rossocrociato è il più eclatante se si guarda alla storia dell’appuntamento, ma la sua competitività era calata da tempo. Fettner e Kubacki sono saliti sul podio a Pechino 2022, Zyla e Geiger hanno vinto ori mondiali nel decennio corrente, Granerud, oltre a essere lo scandinavo più vincente della storia, si è fregiato di due Sfere di cristallo nell’ultimo lustro.

Ci sarà, invece, Kamil Stoch, tre volte campione olimpico fra il 2014 e il 2018. Anzi, sarà il portabandiera della Polonia. Sarà lui, classe 1987, il più anziano saltatore ai nastri di partenza dei Giochi 2026. Dopodiché, saluterà la compagnia, avendo già annunciato il ritiro a fine inverno. Molti altri lo seguiranno. Se fra chi dirà addio ci sarà anche Ammann non è ancora dato a sapersi.

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