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Agenti dell’Ice provano a fare irruzione nel consolato dell’Ecuador a Minneapolis e vengono fermati dai funzionari

Il Ministero degli Esteri dell’Ecuador ha denunciato un tentativo di incursione di un funzionario dell’immigrazione statunitense nel suo consolato a Minneapolis, nel contesto delle tensioni legate ai raid ordinati dall’amministrazione Trump.
Il governo di Daniel Noboa, uno dei più stretti alleati di Washington in America Latina, ha inviato una nota di protesta all’ambasciata statunitense a Quito in merito all’incidente. I funzionari del consolato “hanno impedito all’agente dell’Ice di entrare” martedì mattina per proteggere “gli ecuadoriani che si trovavano nel consolato in quel momento”, ha affermato il dicastero. Diversi video pubblicati sui social. Immagini che circolano sui social media mostrano un uomo con il volto coperto che tenta di entrare nell’edificio, mentre un funzionario lo avverte che non è autorizzato a farlo. Quito ha chiesto che “atti di questa natura non si ripetano in nessuno degli uffici consolari dell’Ecuador negli Stati Uniti”.

La scorsa settimana una foto che mostrava un bambino ecuadoriano di 5 anni spaventato scortato da un agente dell’Ice che lo teneva per il suo zaino di Spiderman è diventata virale e ha alimentato le proteste. Un giudice ha temporaneamente bloccato l’espulsione del bambino, che era stato arrestato con il padre, “fino a nuovo avviso”. Esistono due resoconti contrastanti riguardo al suo trattamento da parte delle autorità per l’immigrazione. Secondo un rappresentante del sistema scolastico frequentato dal bambino, è stato usato come “esca”, costretto a bussare alla porta per attirare le persone fuori casa. Le autorità federali, tuttavia, sostengono che sia stato trovato davanti a casa sua dopo la fuga del padre.

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