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Musetti, il ritiro divide il mondo del tennis. Rune lo difende: “Lo capisco, ha fatto bene”

Il ritiro di Lorenzo Musetti ha fatto scalpore: tutti ne parlano, ma per alcuni è polemica sui social dopo che l’azzurro si è trovato costretto a ritirarsi in vantaggio di due set contro Novak Djokovic. Ad esempio un utente ha accusato l’azzurro, scrivendo: “Musetti si ritira con troppa facilità. Non lotta…Non è un combattente”.

Di tutta risposta, dal circuito arrivano comprensione e rispetto per la sua scelta, come dimostrato dalle parole di conforto di Holger Rune. Infatti, il giocatore danese difende la scelta presa da Lorenzo, ricordando come nel suo caso, giocando sopra ad un problema fisico, ha solo peggiorato la situazione, portando un lieve problema ad un grave infortunio. Oltretutto il suo tendine d’Achille sinistro è ancora in fase di ripresa e ciò rischia di fargli saltare anche buona parte di questa stagione 2026. Holger scrive su X: “Guardate cosa mi è successo quando ho forzato pur avendo uno strappo di primo grado alla gamba… mi è costato più tempo che mai lontano dal tennis… Vogliamo lottare ad ogni costo e con il dolore, certo, ma capisco perfettamente che Musetti abbia scelto di ascoltare il suo corpo.

Diverso, e decisamente più pungente, il tono usato da Brad Gilbert. L’allenatore statunitense, sempre su X, ha commentato il ritiro di Musetti con parole che sono sembrate cariche di ironia e scetticismo. “Sto ancora cercando di elaborare: avanti di due set e subito break nel terzo, poi il ritiro ai quarti di uno Slam”, ha scritto Gilbert, lasciando intendere come, a suo avviso, la scelta dell’azzurro sia stata quantomeno discutibile.

Secondo l’americano, l’infortunio doveva essere davvero grave (come poi ha effettivamente spiegato lo stesso Lorenzo, parlando di possibile strappo) per giustificare uno stop in quel momento della partita, sottolineando come l’azzurro fosse apparso “così solido nei primi due set”. Un commento che, più che una difesa, suona come una velata critica, visto che poi il coach statunitense ha aggiunto “io non mi sono mai ritirato”. Il sottinteso è che, secondo Gilbert, forse Lorenzo avrebbe potuto stringere i denti ancora un po’, prima di alzare bandiera bianca. 

In mezzo a pareri così distanti resta una verità difficile da semplificare: il labile confine tra il coraggio di stringere i denti e la responsabilità di fermarsi, soprattutto a questi livelli. La sensazione però è che Musetti abbia fatto bene: se davvero si tratterà di strappo muscolare, restando in campo la situazione non avrebbe potuto che peggiorare.

(di Federica Migliorati)

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