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Ice, i social ne parlano. Fabio Ferrari: giusto condannare ma esistono dal 2003 (il video)

Le immagini degli agenti Ice e delle operazioni in Minnesota rimbalzano anche sulla rete e sui social, diventando uno dei principali temi di dibattito tra utenti e influencer. C’è chi attacca gli “Immigration and Customs Enforcement” americani, contestando le violenze e i modi, chi – a dire il vero pochi – difende le azioni che vengono messe in atto. Poi c’è chi semplicemente non prende posizioni di merito ma prova a fare ragionamenti da osservatore senza pregiudizi ideologici ma provando ad avviare un ragionamento.

Ferrari sul suo profilo Instagram tratta il tema delicato

E’ il caso dell’attore Fabio Ferrari, figlio dell’indimenticato Paolo Ferrari, e noto al grande pubblico soprattutto per la partecipazione in numerosi film e per aver interpretato il personaggio di “Chicco Lazzaretti” nei ragazzi del 3^ C, serie cult degli anni ’80. Dal suo profilo Instagram Ferrari esordisce condannando, senza se e senza ma, il comportamento degli agenti dell’Ice “che hanno ucciso due persone: non si spara alla gente così” ma ricorda che l’Ice “questa forza di polizia speciale anti-immigrazione non esiste da adesso ma dal 2003” e “Tom Homan dirige questo ufficio dal 2003. Ha lavorato sotto la presidenza di Bush, Obama, Biden. E ci sono stati incidenti anche mortali durante la presidenza di Obama, di Bush, di Biden ma nessuno ha elevato proteste”.

Usa società armata e polizia è violenta

Ferrari poi sottolinea che “questa forza esiste da sempre ed è sempre stata violenta come tutta la polizia statunitense. E’ una società armata e la polizia è violenta“. e rispetto alle vittime ha ricordato che “se tu ostruisci una operazione di polizia negli Usa rischi la vita“. Ferrari ha poi raccontato un aneddoto: “ieri sera passeggiavo davanti Montecitorio dove c’erano delle camionette della Polizia. E ho pensato: ma io adesso se vedessi l’arresto di qualcuno mi precipiterei verso di loro filmandoli con il telefonino? No. Non ci penserei proprio perchè avrei paura che mi sparino. Qui in Italia, dove vanno sotto processo anche quando sparano a un criminale“. Per concludere Ferrari dice: “sono comportamenti che mettono a rischio la vita. Detto questo sì, hanno sbagliato. Sì, bisogna perseguirli. Sì, bisogna contestare” (il video)

 

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