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Guida Naspi 2026: requisiti, soglie retribuzione, regole per calcolo importo

L’indennità di disoccupazione Naspi anche nel 2026 sarà il principale sostegno economico per chi perde il lavoro. Le novità principali e tutte le informazioni principali sul sussidio.

Il sussidio spetta ai lavoratori dipendenti che cessano il rapporto per cause indipendenti dalla propria volontà: licenziamento o scadenza di contratto a termine. Restano esclusi coloro che rassegnano dimissioni volontarie, tranne in caso di dimissioni per giusta causa o dimissioni rassegnate in maternità. Fondamentali per la parametrazione dell’importo le settimane di contribuzione versate nel quadriennio precedente. Come ogni anno, l’Inps ha aggiornato i valori di riferimento in base all’inflazione ISTAT, portando a un incremento dei massimali erogabili.

Requisiti d’accesso e durata del beneficio nel 2026

Per ottenere l’assegno di disoccupazione nel 2026, il lavoratore deve aver maturato almeno 13 settimane di contributi nei 4 anni che precedono l’evento di disoccupazione. Rispettare tale requisito determina il diritto alla prestazione ma permette anche di definire l’estensione temporale delle erogazioni (che corrisponde esattamente alla metà delle settimane lavorate).

Aggiornata dall’Inps la soglia entro cui calcolare il 75% della quota base – termometropolitico

Da ricordare che dal conteggio della durata vengono escluse le settimane che hanno già dato luogo a precedenti prestazioni di disoccupazione. Inoltre, focalizzandosi sull’importo, superati i primi mesi, scatta il meccanismo del “décalage”, ovvero una riduzione mensile dell’importo pari al 3%. Tale riduzione inizia dal sesto mese per gli under 55 e dall’ottavo mese per chi ha già compiuto 55 anni.

Importi e massimali 2026: quanto spetta al disoccupato

L’assegno mensile viene parametrato sull’ entità della retribuzione media imponibile percepita nei quattro anni precedenti alla domanda. Grazie all’adeguamento all’inflazione (+1,4%), la soglia di riferimento per il calcolo del 75% si è alzata a 1.456,72 euro per il 2026. Schematizzando:

  • Se la media è inferiore a 1.456,72 euro, spetta il 75% della retribuzione.
  • Al di sopra di tale cifra si somma il 75% della quota base al 25% della parte eccedente.
  • L’importo massimo erogabile nel 2026 non può superare i 1.584,69 euro mensili.

A che nel 2026, la domanda va presentata esclusivamente per via telematica all’Inps entro 68 giorni dalla cessazione del rapporto lavorativo. Tuttavia, l’invio tempestivo (entro 8 giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro) garantisce la decorrenza immediata del sussidio.

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