WTA Doha: Rybakina prima sonnecchia, poi domina e controlla il ritorno di Zheng
[2] E. Rybakina b. Q. Zheng 4-6 6-2 7-5
Brava e propositiva al Qatar TotalEnergies Open la tennista cinese al suo rientro nel circuito dopo che da Wimbledon ha disputato solo due match a Pechino, ma la campionessa di Melbourne 2026 non è disposta a spendere la pazienza necessaria per spostare la rivale con i suoi fendenti di dritto a rientrare per aprirsi poi il varco sul fronte opposto.
I suoi piedi non viaggiano come quindici giorni prima mentre Zheng in fondo non ha nulla da perdere e sa scegliere quando rischiare; sui propri turni di battuta nel set d’apertura scrive 13 su 13 con la prima palla, aiutata anche dagli errori della tennista kazaka, che termina il primo parziale con 13 gratuiti e solo cinque colpi vincenti. Il break arriva durante il quinto game e la questione in pratica si estingue lì.
Il primo momento davvero delicato per l’atleta asiatica lo troviamo quando si porta alla battuta nel secondo game del secondo set, durante il quale aggancia velocemente il 40-0. Qinwen commette la leggerezza di distrarsi e di concedersi qualche attimo di noncuranza; sul 40-30 tocca in maniera maldestra con il dritto nei pressi della rete e accorda la parità a Elena. Quest’ultima sta forse sta pensando se provarci davvero o no a risalire e le imprecisioni della rivale la incoraggiano.
Rybakina si prende finalmente la palla-break, poi ne arriva un’altra perché all’improvviso i suoi colpi incidono e le gambe si muovono più celermente. Zheng allinea alla retta bianca verticale del corridoio un dritto portentoso con cui stempera gli entusiasmi, come sempre tutti interiori, della kazaka, che però ormai s’è destata. Sul 2-1 Rybakina riprova e stressa come mai nel match le resistenze a fondocampo della rivale; Zheng non tiene il nuovo ritmo imbizzarrito e mette nelle zone del couloir o oltre la riga di fondo un paio di conclusioni, che forse sono computati tra gli errori gratuiti, ma che tali non sono completamente.
Stavolta il break è realtà per la seconda testa di serie, che ha trovato l’interruttore dell’intensità e lo ha messo al livello massimo: la ventitreenne tennista cinese è ammirevole per come prova a opporsi e strappa la conclusione ai vantaggi nel quinto game, ma Rybakina serve benissimo, aspetto del suo tennis che peraltro ha funzionato abbastanza bene anche durante il primo set, e si porta sul 4-1.
Zheng annulla la palla dell’1-5 con l’appoggio del servizio ma non ha la forza di capovolgere nuovamente il corso del set, anzi, provando a forzare accumula sbagli mentre Rybakina dispiega il suo tennis facile e chiude per 6-2. Per lei solo quattro colpi vincenti, ma le imprecisioni di Qinwen, ben sedici, fanno il resto.
Terzo set
Zheng vuole tirare il fiato prima del set decisivo, ma alla ripresa della gara scopre che Rybakina non ha intenzione di lasciare la manopola del gas e prosegue su una cadenza insopportabile per la cinese; Elena mette nel borsone i primi tre game che sono la perfetta continuazione del parziale precedente per poi accomodarsi sul 4-1 in proprio favore. Quando il tabellone racconta 5-2 e vantaggio esterno per la campionessa kazaka, il dado sembra tratto.
Zheng però non vuole abbandonare e con caparbietà difende la battuta annullando il matchpoint, ma il capolavoro lo compie rischiando tutto in risposta e togliendo la battuta a Rybakina per un inaspettato 4-5. Il match è di nuovo cambiato ed è bellissimo perché Zheng adopera con genialità il dropshot di rovescio per confondere la kazaka e tuona con la battuta per completare l’appaiamento sul 5-5.
La cinese è a un passo dal tie-break sul 5-6 e 40-0 ma tocca a Elena rimontare e lei lo fa a modo suo, scoccando tiri radenti rapidissimi che le permettono di raggiungere la parità e un secondo matchpoint, che si rivela quello buono nonostante la generosità di Zheng. Brava Qinwen, protagonista recuperata, ma nei quarti va Rybakina, che affronterà Mboko.