World News

Vigevano, autista critica i bus che guida: licenziato

VIGEVANO. «Sono stato licenziato perché ho descritto le condizioni pessime degli autobus che circolano a Vigevano». A parlare è Antonio Consiglio, licenziato dalla Star Mobility, la società che gestisce il trasporto pubblico locale, per aver rilasciato un’intervista televisiva in cui, ad inizio novembre, aveva descritto come obsoleti gli autobus sui quali lavorava, aggiungendo che si sarebbero dovuti sostituire da tempo. La società, nella lettera di licenziamento, scrive all’autista che «il suo comportamento è stato tale da scuotere irrimediabilmente il nesso fiduciario con la nostra società e da rendere impossibile qualsivoglia tentativo di proseguire».

Star Mobility, contattata, non commenta la vicenda. Il sindacato Usb a cui Consiglio è iscritto prepara invece l’impugnazione del provvedimento.

Antonio Consiglio fa l’autista dal 1998. «Ho iniziato con la Stav Vigevano - racconta – poi siamo stati assorbiti da Autoguidovie e poi sono passato alla Star Mobility. Ho una figlia a carico, adesso sono in infortunio per stress da lavoro correlato visto tutto quello che è successo e sta succedendo. Dal 31 marzo dovrò chiedere la Naspi».

I rapporti di lavoro, secondo quanto racconta Consiglio, erano incrinati da tempo. «Quell’intervista – interviene Gabriele Gabba, sindacalista dell’Usb – era scaturita dal fatto che Consiglio ha delle patologie alla schiena, certificate, tali per cui può guidare solo mezzi perfettamente ammortizzati. Nulla che gli impedisca di lavorare: aveva solo chiesto di non guidare proprio due autobus specifici del parco mezzi vigevanese. Una richiesta che non è stata accolta, ed ogni volta in cui gli veniva assegnato uno di quei due mezzi, che sono i più vecchi ovvio, e lui si rifiutava chiedendone altri, veniva sospeso dal servizio per periodi prolungati, in media 15 giorni perché «creava disservizi», come una sorta di interruzione al pubblico servizio. Per loro anche quei due bus erano idonei perché facevano regolarmente manutenzione. Eppure erano vecchi di 19 anni, avrebbero dovuto essere dismessi già da tempo, come previsto dal contratto di servizio di Star Mobility».

«Visto che sono stato più volte obbligato a guidare quei due vecchi autobus – prosegue Consiglio – ho dovuto chiedere aiuto persino al Pronto Soccorso dell’ospedale di Vigevano. Ho sempre rifiutato l’utilizzo di quei due mezzi con tanto di certificati medici specifici e ho dato la mia piena disponibilità a prestare servizio su mezzi idonei, senza mai sottrarmi al lavoro tanto meno a compromettere la continuità del servizio pubblico. Durante i giorni di sospensione per queste mie “pretese” quei due mezzi obsoleti sono stati poi tolti dal servizio e ne sono arrivati due in loro sostituzione. Non erano nuovi. Uno dei due è quello che, a dicembre, ha perso entrambe le ruote durante la marcia mentre stava percorrendo la rotatoria della Brughiera, sulla ex 494». Ma torniamo al licenziamento. «Il 23 gennaio – prosegue Consiglio - il sindacato Usb ha inoltrato un esposto formale in merito alle “Violazioni contrattuali, normative e gravi criticità (così riporta l’oggetto del documento, ndr) in tema di sicurezza, manutenzione e anzianità del parco mezzi impiegato nel servizio urbano del Comune di Vigevano, affidato a Star Mobility” indirizzato Agenzia di bacino, Procura, Prefettura e Corte dei Conti, elencando in modo dettagliato tutta la situazione del trasporto pubblico locale vigevanese. Lo stesso giorno io sono stato licenziato». «È evidente – conclude Gabba - che il licenziamento è un attacco indiretto verso la nostra sigla sindacale. Ora il nostro servizio legale provvederà con l’impugnazione del provvedimento di destituzione, con richiesta di reintegro e di risarcimento dei danni morali subiti da Consiglio». —

Читайте на сайте