Carnevale, a Voghera c’è Buricinèla
VOGHERA. Buricinèla, storica maschera della tradizione popolare vogherese, torna protagonista e si prepara a “prendere moglie”. Domenica 22 febbraio piazza Duomo ospiterà “L’è turna’ Buricinèla”, l’evento che riporta al centro il Carnevale di Voghera e punta a replicare il successo della scorsa edizione, quando il cuore della città si riempì di famiglie e bambini. La manifestazione è promossa dal Comune con le associazioni Amo Voghera, La Clessidra e Oltreunpo’ Teatro, grazie a un lavoro di squadra che coinvolge scuole, volontariato, realtà sportive, forze dell’ordine e attività commerciali del territorio, rafforzando il senso di comunità. Uno dei momenti più attesi sarà alle 11.30, quando Buricinèla “prenderà moglie” in un matrimonio simbolico celebrato dalla sindaca Paola Garlaschelli. Sarà poi lo stesso Buricinèla, come da tradizione, a suonare il corno dando ufficialmente il via ai festeggiamenti, rinnovando un rito antico diventato simbolo dell’identità cittadina. «Credo che quando si ritrova tutta la comunità sia sempre un momento importante, soprattutto per i bambini e per le famiglie» ha evidenziato la sindaca. Sulla stessa linea l’assessore Giuseppe Giovanetti: «Il Carnevale è un momento profondamente sentito dalla nostra comunità e rappresenta un’occasione di aggregazione e condivisione». A sottolineare il valore culturale dell’iniziativa è intervenuta anche l’assessora regionale Elena Lucchini: «In Lombardia il Carnevale è una tradizione radicata che appartiene al patrimonio culturale della nostra regione in ogni sua declinazione territoriale». Il programma prenderà il via alle 11, proseguirà con le esibizioni delle scuole di danza e l’area ristoro dedicata ai sapori del territorio, per entrare nel vivo alle 14.30 con la sfilata dei carri allegorici, che partiranno da piazzale Fermi per attraversare le vie del centro fino a piazza Duomo, dove il dj set di DJ Carletto animerà la festa. Coinvolta anche la Casa Circondariale, che realizzerà parte degli abiti della sfilata. Il matrimonio di Buricinèla diventa il simbolo di una Voghera che sceglie di ritrovarsi in piazza e pronta ad accogliere anche numerosi visitatori provenienti dai comuni limitrofi. — Sara Baggini