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VIDEO Federica Brignone: riviviamo le due manche dell’oro olimpico in gigante

C’è un momento, nello sci, in cui il cronometro smette di essere solo numeri e diventa respiro, pelle d’oca, destino. In quel momento c’è Federica Brignone, e tutto il resto si ferma ad ammirare. Federica non vince soltanto. Federica illumina. Scende come se la montagna fosse casa sua, come se ogni curva fosse un dialogo intimo con la neve. La sua è una vittoria che sa di maturità, di consapevolezza, di una campionessa che ha imparato a trasformare la pressione in poesia. È il trionfo di chi non cerca conferme, ma lascia impronte profonde, indelebili, nella storia dello sci italiano.

Alle sue spalle il tempo si spezza in due: doppio argento, stessa emozione, stessa beffa. La svedese Sara Hector e la norvegese Thea Louise Stjernesund si rincorrono, si copiano, si fermano a 62 centesimi dalla vetta. Ma oggi la vetta ha un solo nome: Federica.

Eppure, nel giorno della gloria, c’è spazio anche per un’agonia dolcissima, per quei cinque centesimi che fanno male come una lama sottile. Lara Della Mea chiude quarta, a un soffio dal podio, dopo una seconda manche irreale: undici posizioni recuperate, cuore e coraggio gettati oltre ogni limite. È amarezza, sì, ma è anche promessa. Lara è futuro, è 2030 che bussa forte alla porta, è la dimostrazione che dietro Brignone c’è una nuova Italia che cresce.

L’austriaca Julia Scheib risale fino al quinto posto, seguita da un gruppo compatto e agguerrito: la norvegese Mina Fuerst Holtmann, la polacca Maryna Gasienica-Daniel, la neozelandese Alice Robinson. Più indietro la tedesca Lena Duerr, che non riesce a difendere il secondo posto della prima manche. Decima Sofia Goggia, partita fortissimo e poi smarrita, come se oggi la montagna avesse chiesto un linguaggio diverso dal suo. Resta il coraggio, resta il nome. E resta anche il sorriso di Asja Zenere, quattordicesima dopo una splendida rimonta.

Ma sopra tutto, su tutto, resta lei. Federica Brignone. Una vittoria che non è solo oro, ma carezza per chi ama questo sport. Una campionessa che non scia per battere le altre, ma per ricordarci perché ci emozioniamo ancora davanti a una discesa.

Di seguito il video delle due manche:

VIDEO FEDERICA BRIGNONE ORO GIGANTE A MILANO CORTINA 2026

PRIMA MANCHE

SECONDA MANCHE

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