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“Ti sparo”, “sappiamo dove abiti”: insulti choc all’arbitro La Penna. La polizia gli consiglia di rimanere in casa

“Ti sparo”, “ti ammazzo”, “sappiamo dove abiti”, “ti veniamo a prendere”. Nuovi errori, vecchia vergogna. I profili social dell’arbitro Federico La Penna sono stati inondati di insulti e minacce dopo l’errore sul rosso a Pierre Kalulu per la simulazione di Alessandro Bastoni nel match di sabato sera tra Inter e Juve. Come spesso capita in circostanze simili, la situazione degenera e tantissimi utenti partono con insulti, minacce e robe che nulla hanno a che vedere con il tifo e le lamentele per gli errori arbitrali (lecite, ma entro i limiti).

Motivo per cui La Penna – che di professione fa l’avvocato quando non è impegnato sui campi di Serie A ad arbitrare – ha raccolto tutto il materiale testuale (commenti, insulti, messaggi privati) e ha presentato denuncia alla polizia postale, che ha consigliato al direttore di gara e alla famiglia per il momento di rimanere in casa. Non solo lui: anche la moglie e i due figli sono stati bersaglio social di diversi utenti. Dalla CAN, però, fanno notare come nella partita ci siano stati anche altri errori, come quelli di Di Gregorio sull’azione del gol nerazzurro e di Dimarco sotto porta. Equiparabili a quelli dell’arbitro. Intanto emergono ulteriori dettagli sull’accenno di rissa nel tunnel tra dirigenti e staff, con gli ispettori federali che avrebbero annotato ogni episodio.

Insulti a Bastoni e alla moglie

Gogna mediatica che non ha risparmiato nemmeno Alessandro Bastoni. Perché il difensore nerazzurro non ha subito soltanto insulti come “simulatore” e simili, ma anche minacce di morte e frasi vergognose sia sotto diversi post del suo profilo Instagram, sia sotto quello della moglie. Tante, tantissime minacce già dall’immediato post espulsione di Kalulu che hanno costretto la coppia a chiudere i commenti sotto i propri profili Instagram.

Povero bambino che ha un padre così schifoso“, “Che bello quando morirai insieme ai tuoi figli“, “Spero che tuo marito non esca dallo stadio vivo“, “Ammazzati tro*a.”, “Che tuo marito possa non trovare mai pace nella vita. E che possa vivere nel terrore fino alla fine dei suoi giorni per mano di chi oggi vi ha fatto vincere”, “Tuo marito è un pagliaccio, ha ancora il coraggio di esultare all’espulsione”. Insomma, frasi incommentabili.

L'articolo “Ti sparo”, “sappiamo dove abiti”: insulti choc all’arbitro La Penna. La polizia gli consiglia di rimanere in casa proviene da Il Fatto Quotidiano.

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