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Speed skating, l’Italia sogna la chiusura in bellezza con Giovannini e Lollobrigida nelle mass start alle Olimpiadi

Si vorrà chiudere in bellezza. Al Milano Speed Skating Stadium, teatro dello speed skating alle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026, va in scena l’ultima giornata di gare del pattinaggio di velocità su pista lunga. Sull’anello di ghiaccio meneghino si completerà il programma olimpico della disciplina e spetterà alle due mass start scrivere la parola fine sull’avventura a Cinque Cerchi.

La gara con partenza di massa è, da sempre, la più imprevedibile: una prova aperta a qualsiasi esito, regolata da dinamiche profondamente diverse rispetto ai format più tradizionali dello speed skating. La capacità di leggere i momenti della gara sarà decisiva nella gestione delle energie, soprattutto quando sarà il momento di lanciarsi nella volata finale, quella che assegna il punteggio più pesante e, spesso, decide le medaglie.

In questo scenario, Andrea Giovannini e Francesca Lollobrigida rappresentano le principali carte che l’Italia intende giocarsi. Il trentino, campione del mondo in carica e già medaglia d’oro nel team-pursuit in questa edizione dei Giochi, punta a regalarsi un’ulteriore soddisfazione. In Coppa del Mondo ha chiuso al secondo posto nella classifica di specialità, vincendo la prova di Calgary e salendo altre due volte sul podio, sempre terzo, negli appuntamenti di Hamar e Inzell.

La concorrenza, però, sarà di altissimo livello: dall’olandese Jorrit Bergsma, leader della graduatoria, al campione olimpico in carica Bart Swings, senza dimenticare outsider di lusso come il ceco Metodej Jílek e l’americano Jordan Stolz, interpreti straordinari su altre distanze e potenziali guastafeste. A supporto di Giovannini ci sarà anche l’altro azzurro Daniele Di Stefano, già in evidenza nei 1000 e nei 1500 metri in questi Giochi: resta da capire se potrà prendere forma anche una minima strategia di squadra.

In campo femminile, invece, Lollobrigida sarà l’unica azzurra al via. Dovrà misurarsi con la coppia olandese formata da Marijke Groenewoud e Bente Kerkhoff, oltre al tandem canadese composto da Ivanie Blondin e Valérie Maltais. La grande favorita della vigilia è Groenewoud, campionessa del mondo in carica, che potrebbe sfruttare il lavoro della compagna di squadra. Attenzione anche a Blondin, argento olimpico a Pechino. L’azzurra, bronzo a Cinque Cerchi in Cina e terza agli ultimi Mondiali, proverà a mettere sul ghiaccio tutto il proprio repertorio, senza perdere di vista neppure l’americana Mia Manganello, leader della classifica di specialità in Coppa del Mondo.

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