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Sci di fondo, tripletta norvegese nella 50 km tc mass start di Tesero alle Olimpiadi. Vince sempre Klaebo!

A Tesero la 50 km tc mass start maschile di sci di fondo valida per le Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026 vede il pronosticato dominio della Norvegia, che monopolizza il podio con Johannes Hoesflot Klaebo, Martin Loewstroem Nyenget ed Emil Iversen. In casa Italia, con Federico Pellegrino messo ko dall’influenza prima del via, Elia Barp termina 18°, mentre Simone Daprà si classifica 22°.

I quattro norvegesi al via della gara, i già citati Klaebo, Nyenget ed Iversen, assieme ad Harald Oestberg Amundsen, fanno il ritmo sin dal via, compiendo man mano una selezione che assottiglia inesorabilmente il plotone di 62 atleti al via (oltre a Pellegrino, prima del via out anche il finlandese Ristomatti Hakola e lo statunitense Ben Ogden).

L’unico intoppo per la tattica norvegese arriva col ritiro di Amundsen attorno al 15° km di gara (quasi contemporaneamente alza bandiera bianca anche il finlandese Iivo Niskanen), che lascia i tre connazionali a fare tutto il lavoro, ma anche a spartirsi, a fine gara, i tre gradini del podio, senza duelli fratricidi.

La missione è compiuta ancor prima di arrivare a metà gara: tutti gli avversari cedono uno dopo l’altro e davanti, già attorno al 22° km, restano solo i tre norvegesi superstiti, che proseguono assieme facendo il vuoto alle loro spalle per poi potersi giocare le proprie carte per il titolo senza dove pensare ad altri avversari.

Fioccano i minuti di ritardo per gli altri concorrenti, e sono diversi anche gli atleti doppiati, mentre il ritmo davanti non accenna a calare. Il terzetto norvegese resiste compatto fino al 45° km, quando Emil Iversen comincia a perdere qualche metro, che poi diventa qualche secondo, e deve accontentarsi del bronzo.

Negli ultimi 5 km, dunque, si infiamma la sfida per l’oro, che si risolve nell’ultimo chilometro: Klaebo stacca di prepotenza Nyenget e vola verso la leggenda, conquistando il sesto oro con il crono di 2:07’07″1, mentre Nyenget è d’argento a 17″5. Bronzo per Iversen a 46″2, che completa la tripletta norvegese.

Distacchi siderali per il resto della concorrenza, con il transalpino Theo Schely quarto a 2’37″4, che precede l’atleta individuale neutrale Savelii Korostelev, quinto a 3’16″0, ed il britannico Andrew Musgrave, sesto a 3’36″4. Settima piazza per il finlandese Arsi Ruuskanen a 3’43″9, ottavo posto per il francese Victor Lovera a 4’22″8.

Nona posizione per lo svedese Gustaf Berglund a 4’51″4, decima piazza per il tedesco Florian Notz a 6’06″9. In casa Italia, invece, si classifica 18° Simone Daprà, con un distacco di 8’27″9, mentre chiude 22° Elia Barp, con un ritardo di 11’38″1.

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