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“Rifarei il post di solidarietà al poliziotto di Rogoredo”. Salvini non arretra nonostante il fermo dell’agente per omicidio volontario

Nessun passo indietro, nessun mea culpa. Nel giorno in cui il poliziotto indiziato del reato di omicidio volontario ai danni di Mansouri Abderrahim è stato fermato, il ministro dei trasporti Matteo Salvini ribadisce ai cronisti che rifarebbe il post di solidarietà “senza se e senza ma” all’uomo delle forze dell’ordine. Un post pubblicato sui profili ufficiali soltanto pochi minuti dopo il fatto e al quale sono seguite altre prese di posizione pubbliche del ministro. Oggi però Salvini tira dritto. “Io non mi pentirò mai di stare sempre e comunque dalla parte delle forze dell’ordine. Sono centinaia di migliaia di donne e uomini in divisa che rischiano la vita per salvare le nostre vite. Se uno su 100.000 commette un reato, per me paga e paga anche il doppio. Perché manca di rispetto ai suoi colleghi che oggi stanno rischiando la vita in strada per contrastare spacciatori, ladri e delinquenti”. Salvo aggiungere una postilla. “Io sto sempre e comunque con le forze dell’ordine a meno che non venga evidenziato che c’è qualche delinquente, visto che quelli che prendono a martellate i poliziotti purtroppo abbondano”.

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