Lorenzo Musetti dovrà ‘monetizzare’ nel Sunshine Double per conservare la top-5: tante scadenze all’orizzonte in classifica
Lorenzo Musetti tornerà finalmente in campo dopo alcune settimane di stop, conseguenza dell’infortunio muscolare all’adduttore rimediato dal toscano nel quarto di finale degli Australian Open 2026 contro Novak Djokovic. Una lesione molto dolorosa non solo dal punto di vista fisico, ma anche sotto il profilo mentale, considerando l’eccellente prestazione che l’azzurro stava offrendo contro il serbo.
Avanti di due set a zero, Musetti aveva il pieno controllo del match e l’inerzia era chiaramente dalla sua parte. L’insorgere improvviso del problema muscolare lo ha però costretto al ritiro. Una criticità non nuova nel recente percorso del tennista italiano, che durante questa fase di recupero ha dovuto anche interrogarsi sulle cause di tali ricorrenze, con l’obiettivo di prevenirne il ripetersi in futuro.
All’orizzonte ci sono ora due appuntamenti di grande rilevanza: i Masters 1000 di Indian Wells e Miami. Tornei che mettono complessivamente in palio 2000 punti e che assumono un peso specifico notevole nel cammino di Musetti, soprattutto in ottica permanenza nella top-5 del ranking ATP, dove attualmente occupa la quinta posizione mondiale.
Il classe 2002 non ha molti punti in scadenza nei prossimi due impegni sul cemento nordamericano: appena 50 punti a Indian Wells e 100 a Miami. Tuttavia, il quadro cambia sensibilmente con la stagione sulla terra battuta. Musetti, infatti, dovrà difendere i 650 punti della finale raggiunta lo scorso anno a Montecarlo, i 400 della semifinale di Madrid, i 400 del penultimo atto a Roma e gli 800 della semifinale al Roland Garros. Il totale dei punti da difendere sulla terra rossa ammonta così a 2250.
Considerando l’attuale situazione di classifica, con i giocatori dal numero 4 al numero 8 del ranking ATP racchiusi in un margine di circa 500 punti, è facile comprendere come le oscillazioni in graduatoria possano essere particolarmente significative. Ecco perché per Musetti ottenere buoni risultati nei prossimi due tornei potrebbe rivelarsi fondamentale, così da costruirsi un “cuscinetto” di punti utile a consolidare il proprio status.
I progressi mostrati sul cemento, come evidenziato agli Australian Open, rappresentano un segnale incoraggiante. Resta però l’incognita legata alla mancanza di ritmo partita dopo circa un mese di inattività, un fattore che potrebbe rendere complesso capitalizzare subito. Il campo, come sempre, sarà l’unico giudice.