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Anche Merz vola da Xi Jinping per accordi su clima ed export: “Tagliare le relazioni sarebbe come tirarsi la zappa sui piedi”

L’Europa non può non fare i conti con la Cina. E nonostante le minacce commerciali di Donald Trump, i leader europei hanno capito che con Pechino si deve dialogare e, soprattutto, fare affari. Così, dopo il primo ministro britannico Keir Starmer e il presidente francese Emmanuel Macron, anche il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, è volato nella Repubblica Popolare per incontrare Xi Jinping. Il clima era apparso ottimo fin dalla vigilia, con il leader della Cdu che si era detto impaziente di arrivare nel Paese asiatico, preannunciando che “sarebbe un errore perseguire un decoupling dalla Cina”, tagliare le relazioni equivale a “darci la zappa sui piedi”.

E di risultati il cancelliere sembra averne portati a casa. Accolto con gli onori militari dal premier Li Qiang nella Grande Sala del Popolo, Merz ha poi visto Xi alla Diaoyutai State Guesthouse, prima di dirigersi a Hangzhou, polo logistico e tecnologico della Cina orientale. Un viaggio che aveva l’obiettivo di chiudere cinque accordi intergovernativi per rafforzare la cooperazione climatica e riaprire la strada alle esportazioni tedesche di carne di maiale, ferme dal 2020 per la peste suina. Sul tavolo anche intese tra il China Media Group e le associazioni tedesche di calcio e ping-pong oltre a, ha annunciato Merz, l’acquisto di ulteriori 120 aeromobili Airbus da parte di Pechino.

La Germania intende ampliare le relazioni economiche e diplomatiche con la Cina, ci sono grandi potenziali di crescita per entrambi i Paesi, ha dichiarato Merz durante l’incontro: “Attribuisco grande importanza al mantenimento e all’approfondimento di queste relazioni, ove possibile. Condividiamo la responsabilità nel mondo e dovremmo essere all’altezza di questa responsabilità insieme. C’è un grande potenziale di ulteriore crescita” che richiede “canali di comunicazione aperti”. Il cancelliere ha poi voluto sottolineare che anche da parte di Pechino deve arrivare uno sforzo per rendere la cooperazione più equa: “Abbiamo preoccupazioni molto specifiche riguardo alla nostra cooperazione, che vogliamo migliorare e rendere equa“.

Da parte sua, il leader cinese ha confermato di voler alzare il livello della cooperazione tra i due Paesi: “Desidero collaborare con il cancelliere con sforzi congiunti per far progredire costantemente il partenariato strategico globale tra Cina e Germania verso nuovi livelli”, ha detto nel corso dell’incontro. E ha poi voluto sottolineare la necessità di rimettere al centro il ruolo delle Nazioni Unite, diventate obiettivo degli attacchi, tra gli altri, di Israele e Stati Uniti: “Germania e Cina devono affrontare insieme le sfide e sostenere la posizione di centralità dell’Onu, riaffermandone il ruolo guida, oltre ad assumere un ruolo di primo piano nella salvaguardia del multilateralismo, nell’applicazione dello Stato di diritto internazionale, nella difesa del libero scambio e nella promozione della solidarietà e del coordinamento”, ha detto il presidente cinese. Parole alle quali Merz ha replicato ricordando che anche Pechino deve usare tutta la sua influenza per convincere la Russia a mettere fine al conflitto in Ucraina.

Il clima appare decisamente cambiato da quando il Paese orientale era stato definito dalla Commissione europea un “rivale sistemico“. Merz si è presentato in Cina con una delegazione di circa 30 aziende. L’obiettivo, come detto, è quello di allargare la cooperazione commerciale e diplomatica, ma allo stesso tempo quello di ridurre la dipendenza da Pechino, oggi primo partner commerciale della Germania con un interscambio da 251,8 miliardi di euro.

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