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Matteo Berrettini liquida in due set Alexandre Müller e approda al 2° turno a Miami

Missione compiuta per Matteo Berrettini. L’azzurro (n. 68 del mondo) ha finalmente potuto disputare il match di primo turno al Masters 1000 di Miami, dopo che la pioggia aveva impedito, nella giornata di ieri, lo svolgimento della sfida contro il francese Alexandre Müller (n. 90 del ranking). Il tennista romano si è imposto con autorevolezza con il punteggio di 6-4 6-2, in un’ora e 23 minuti di gioco.

Berrettini è stato bravo a far leva soprattutto sulla potenza del servizio e del dritto, mettendo in grave difficoltà il transalpino sulla diagonale destra, anche a causa di una condizione non ottimale. Prosegue dunque il cammino del classe 1996, che nel prossimo turno affronterà il kazako Alexander Bublik (n. 10 del seeding).

Nel primo set, Matteo ha cercato fin da subito di imprimere ritmo con il dritto, per ostacolare la costruzione del gioco dell’avversario. Il francese ha provato ad appoggiarsi alla palla dell’azzurro, ma la maggiore potenza del romano ha prodotto i primi effetti concreti: le palle break sono arrivate nel terzo game e la terza si è rivelata quella decisiva. Uno strappo che ha indirizzato il parziale. Berrettini non ha concesso nulla nei propri turni di battuta, concentrandosi sulla gestione del vantaggio. Müller è riuscito a restare in scia nel nono gioco, annullando una palla del doppio break, ma l’italiano ha chiuso senza esitazioni sul 6-4.

Nel secondo set, il romano ha continuato a esercitare pressione sul transalpino, trovando il break già nel game d’apertura. Berrettini ha iniziato a colpire con traccianti micidiali di dritto, sfiorando il doppio break nel quinto gioco e ottenendolo poi nel settimo. Qualche difficoltà è emersa al momento di servire per la partita, quando ha concesso quattro opportunità del parziale contro-break, ma ha chiuso al terzo match-point sul 6-2.

Le statistiche confermano la solidità della prestazione dell’azzurro: 9 ace, il 73% di prime di servizio in campo con il 71% dei punti vinti. Ottima anche la resa con la seconda (65% dei punti conquistati, contro il 50% dell’avversario). Nel rapporto vincenti/errori non forzati, Berrettini ha chiuso in equilibrio (22/22), nettamente meglio del 14/24 del francese.

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