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WTA Miami, Parks: “Mi alleno con Serena Williams tre volte a settimana. Vorrei chiederle se…”

Nonostante il fermento per il Miami Open, quello di Serena Williams resta il nome più sussurrato tra i viali del torneo. Reintegrata ufficialmente nel circuito da circa un mese, dopo aver completato i sei mesi nel programma “whereabouts” necessari per annullare il ritiro, Williams ha preferito non scendere in campo nell’evento di casa. Tuttavia, i segnali di un’attività frenetica arrivano dai campi di Jupiter, dove sta intensificando la preparazione. A rivelare i dettagli a Ben Rothenberg è stata Alycia Parks, giocatrice americana e attuale compagna di allenamento della 23 volte campionessa Slam.

Per me è semplicemente Serena”

Del resto, il rapporto tra Parks e Williams ha radici profonde e alquanto singolari. Parks ha infatti raccontato al sunnominato Rothenberg di aver interpretato una giovanissima Serena come controfigura in uno spot pubblicitario quando aveva solo otto anni. Quell’incontro d’infanzia si è trasformato oggi in una solida amicizia professionale. Alycia, attuale numero 105 del mondo, descrive così il loro legame: Significa molto per me. Non lo so, siamo quasi intime? Uso anche il suo fisioterapista a volte. Quindi sì, non saprei. Per me è semplicemente Serena.

Routine quotidiana a ritmo di colpi vincenti

La frequenza delle loro sessioni di allenamento suggerisce che Williams faccia sul serio. Parks ha spiegato di scendere in campo con la leggenda del tennis mondiale anche tre volte a settimana, spesso organizzandosi con un semplice scambio di messaggi: “Le ho scritto mentre ero in Medio Oriente: ‘Ehi, torno a casa tra pochi giorni. Possiamo allenarci?’. E lei mi ha risposto: ‘Sì, sarò in città. Andiamo’. Vuole solo stare lì fuori a colpire palle. E io ho pensato: ‘Ok, fantastico!’”.

Serena Williams nella veste inedita di mentore

Oltre al lavoro fisico, Williams sta agendo come una vera e propria guida tattica per Parks, cercando di disciplinare il suo tennis ultra-aggressivo. Parks ha spiegato che stanno lavorando sulla costruzione dei punti e sulla gestione delle palle meno rapide: “Stiamo lavorando sugli schemi. Quando la palla è un po’ lenta, sai, non è sempre il tuo colpo preferito. E’ su questo che stiamo lavorando. Nonostante l’efficacia dei consigli, Williams resta umile sul suo ruolo: Le dico di venire a farmi da coach. Lei non pensa di essere una brava allenatrice, ma secondo me lo è. È divertente, non so come descriverlo. Ma lei non vuole allenare. Io però lo vorrei, eccome”.

Tra ammirazione e normalità

Nonostante la crescente confidenza, la venticinquenne originaria di Atlanta ammette che l’effetto “Serena” non svanisce mai del tutto, anche se la routine ha reso il rapporto più quotidiano. Mi capita ancora di dire: ‘Oddio, è Serena Williams’. Quella sensazione non se ne va. Ma ora è più come un’amica, sono come la sua sorellina minore”, ha confessato Alycia. Tuttavia, l’abitudine al lavoro di coppia ha cambiato la percezione esterna: “Dato che ci alleniamo così spesso ora, tutti mi dicono: ‘Oddio, stai palleggiando con Serena!’. E io rispondo: ‘Sì, sto andando all’allenamento’, oppure ‘Ho appena finito di colpire con Serena’, cose così”.

La condizione atletica: una forza della natura

Ciò che ha più impressionato Parks è la capacità di Williams di reggere il ritmo contro una delle battitrici più potenti del circuito. Nonostante Parks serva regolarmente sopra i 200 km/h, Williams sembra non risentirne affatto: “Rispondeva ai miei servizi. Io servo forte, ma lei tirava vincenti! E io la guardavo come a dire: ‘Ma dai!’”. Oltre alla tecnica, Williams lavora sulla mentalità della giovane compagna: “Mi dice sempre: ‘Ok Alycia, calmati, va tutto bene. Sii più paziente là fuori’. Sto cercando di ascoltarla e portare questo nei miei match”.

Regia social e sogni di doppio a New York

L’attesa per il ritorno di Williams è alimentata anche da una sapiente gestione della comunicazione digitale. Parks ha svelato che dietro il video virale del loro allenamento c’era proprio la mano della campionessa: Ne abbiamo parlato. Lei l’ha montato e ha detto: ‘Ok, rompiamo internet’. Lo ha postato lei stessa dopo qualche giorno”. Sebbene il rientro in singolare resti un mistero, Parks ha lanciato un’idea suggestiva a Rothenberg per la fine della stagione: “Voglio giocare il doppio con lei, forse dovrei chiederglielo. Magari spunteremo fuori allo US Open o qualcosa del genere. Vedremo”.

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