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ATP Miami, il futuro può attendere: Alcaraz non fa sconti a Fonseca e lo batte in due set

[1] C. Alcaraz b. J. Fonseca 6-4 6-4

Da Miami arriva un primo verdetto: il futuro, per ora, può attendere. Sembra paradossale parlare in questi termini quando in campo si sfidano un classe 2003 e un 2006. L’avvenire sarà di entrambi, vista l’età. Il presente, però, porta ancora il nome di Carlos Alcaraz. Il numero 1 del mondo non tradisce e supera Joao Fonseca con un doppio 6-4. Carlitos mette in chiaro la situazione all’inizio di entrambi i set, togliendo il servizio al brasiliano con autorità. La sfrontatezza di Fonseca si scontra con tennis che non mostra crepe in cui insinuarsi. Nonostante qualche imprecisione, il murciano reagisce ad ogni situazione con la soluzione adeguata. Se Joao martella con il servizio e il diritto, Alcaraz non è da meno. Il bagaglio tecnico, il solito muro difensivo e l’esperienza fanno il resto.

Il numero 39 del mondo deve rimandare ancora il primo successo contro un top 10 – le quattro sconfitte sono tra l’altro arrivate con giocatori tra i migliori 5. La sensazione è che sia solo una questione di tempo e di partite importanti da accumulare. Se nel 2025 si è atteso una stagione intera per vederlo affrontare le eccellenze, quest’anno Joao ha potuto sfidare Jannik Sinner e Carlos Alcaraz, destando buone impressioni. Nel match odierno la battuta collabora a fasi alterne, con il 62% di prime in campo, che fruttano il 67% di punti. Da fondocampo, invece, gli otto vincenti e gli 11 errori gratuiti restituiscono una partita in cui il brasiliano fatica a sfondare con le proprie accelerazioni il numero 1 del mondo.

Alcaraz sfiderà al terzo turno del Miami Open Sebastian Korda, con cui è in vantaggio per 4-1 nei precedenti. Dopo la sconfitta in semifinale a Indian Wells con Daniil Medvedev che ha posto fine a una striscia di 16 vittorie consecutive, il murciano riprende i ruolino di marcia da dove nel 2022 ha vinto il primo Masters 1000 in carriera. Fatta eccezione per quell’edizione, la Florida non è mai stata gentile con Carlitos, che lo scorso anno tocco proprio al Miami Gardens il vertice basso della propria stagione, con l’uscita all’esordio per mano di David Goffin.
Non sarà stata una versione perfetta del sette volte campione Slam, ma questa prestazione gli basta per battere uno dei giovani più promettenti del panorama tennistico, confermando l’imbattibilità contro gli avversari più giovani. Ai 23 gratuiti pone rimedio con 27 vincenti, cui si sommano 8 ace.

Primo set: Alcaraz mette subito in chiaro le cose e rispedisce al mittente i tentativi di Fonseca

Il piano gara è chiaro per entrambi ed è pressoché il medesimo: prendere l’iniziativa per evitare che l’avversario comandi lo scambio. Fonseca chiede molto al servizio sin dai primi turni, per ottenere punti gratuiti oppure per avvantaggiarsi nello scambio. Già nel terzo gioco l’importanza della battuta viene a galla per il brasiliano. Un doppio fallo e qualche seconda mettono sottopressione Joao, che poi non è reattivo sul contropiede di Alcaraz e offre due palle break. Il numero 1 del mondo ricorda che non si arriva in vetta al ranking per caso e prende subito margine grazie a una risposta di diritto vincente su una prima a uscire.

La torcida brasiliana è ammutolita, ma si rianima quando, nel quinto gioco, il classe 2006, pur portatosi sul 40-15, è costretto a salvare un’occasione di doppio break. Per rimanere in scia nel punteggio Fonseca deve sparare qualche accelerazione con il suo diritto potente, su cui non può niente neppure la difesa granitica del fuoriclasse murciano, che nel suo terzo turno di battuta concede due quindici di vantaggio al suo avversario con altrettanti errori. Si rifà subito con un diritto e una volée vincenti, seguiti da un provvidenziale ace.

Ciononostante, altre due sbavature, un doppio fallo e la seconda smorzata in rete del game, coincidono con una chance di controbreak per Joao, che non riesce, però, a rispondere alla prima al corpo di Alcaraz. Il brasiliano muove bene la palla e azzarda anche qualche variazione per provare a riaprire il set. Per il secondo turno di battuta consecutivo Carlitos parte sotto 0-30 e stavolta si salva senza concessioni. Nonostante qualche imprecisione, il break messo a referto nel terzo game fornisce al numero 1 ATP sicurezza e fiducia. Dimostrando una grande padronanza del campo – fatto che non fa più notizia – lo spagnolo fa suo il primo set per 6-4, tenendo il servizio a 0.

Secondo set: Alcaraz è cinico, Fonseca no

Sulle ali dell’entusiasmo per il parziale messo in cassaforte, Alcaraz lucida i propri colpi e si procura due occasioni di strappare il servizio a Fonseca nel gioco inaugurale. La risposta quasi in fotocopia che gli è valsa il break stavolta è intercettata dal brasiliano e sul conseguente colpo Carlos non è preciso in lunghezza, con la complicità del nastro. Joao risale dal precipizio grazie allo schema servizio e diritto, ma è subito chiamato a fronteggiare una terza palla break. La prima non entra e rischiare la seconda non gli basta: il sette volte campione Slam risponde e poi piazza la tanto agognata smorzata vincente.

Il numero 39 del mondo non vuole che la partita scivoli via rapida e, nel secondo game, abbozza una reazione. Sul 30-30 il murciano lo aiuta in tal senso, commettendo un doppio fallo. La risposta di Carlitos è fenomenale: con uno schiaffo al volo in uscita dal servizio spazza via la possibilità di controbreak. Qualche istante dopo lo stesso Alcaraz quasi viene beffato da una chiamata sgangherata del giudice di sedia, che ferma il punto per un presunto doppio rimbalzo su un recupero di Fonseca. Il VAR non dipana i dubbi con chiarezza, ma l’arbitro fa ripetere un quindici che, senza interruzione, l’iberico avrebbe chiuso con facilità.

Sul 3-2 Carlos torna a concedere qualcosa. Sul 40-15 sbaglia un altro drop shot e spedisce in corridoio un comodo diritto, poi ci pensa Fonseca ad aggredire e prendersi la palla break. Tuttavia, su una seconda di servizio manca pesantemente di far partire lo scambio, palesando tutti i limiti dell’inesperienza. Nel settimo gioco Joao commette lo stesso errore del suo avversario, facendosi riagganciare sul 40-40, ma si ricentra prima di poter gravare ulteriormente sul punteggio. Sul 5-3 Alcaraz sembra intenzionato a provare a chiudere già in risposta, ma non va oltre il 30-30. Non ci sono comunque problemi: concedendo un solo quindici a Fonseca, Carlitos avanza al terzo turno.

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