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Luciano Darderi non rimonta Landaluce ed è subito eliminato a Miami

Sconfitta immediata, e anche sorprendente su più livelli, per Luciano Darderi all’esordio del Masters 1000 di Miami. Al secondo turno, che poi per lui è il primo, il classe 2002 di Villa Gesell esce di scena contro Martin Landaluce, spagnolo del 2006 a lungo considerato, se non un nuovo Alcaraz, qualcosa di molto simile, ma che non ha propriamente dato le stesse risposte e oggi è numero 151 del ranking ATP. 6-3 6-7(4) 6-4 in due ore e 25 minuti il punteggio finale.

Eppure l’inizio sembrerebbe di quelli molto buoni per Darderi, che in un attimo si guadagna il break a 30 e, sul 2-0, sale fino al 15-40. Da quelle due palle del doppio break, però, i punti vinti sono appena quattro dei successivi 24, il che si configura come una cosa a metà tra l”implosione temporanea e l’esplosione di Landaluce, che ci mette quasi un attimo a portare a casa un 6-3 che, all’inizio, non era esattamente nei pronostici.

Ancor più, lo spagnolo si ritrova ad avere un break di vantaggio immediato anche nel secondo set, trovandolo ai vantaggi nel game d’apertura e gestendolo a lungo molto bene. Anzi, dopo diversi game tranquilli è lui ad avere una chance di 5-2 nel settimo game. Svanita quella, Darderi ricomincia ad andare all’assalto, ritrova insomma vigore e, sul 5-4, vede premiati i suoi sforzi con il controbreak a 15. Sul 6-5 manca un set point, ma il tie-break lo comanda sempre e lo chiude per 7-4.

Sembrerebbe la svolta, ma l’unica svolta che c’è si lega al fatto che i game procedono quasi tutti tranquillamente fino a metà del parziale. Fa eccezione il quarto, con Landaluce che va sul 15-30 prima di non poter procedere ulteriormente. Sul 3-4 è lo spagnolo il primo ad avere le sue chance concrete, ma Darderi recupera da 15-40 e trova il 4-4, quindi riesce ad arrivare ai vantaggi nel game successivo. Non riesce a fare di più, poi si vede sfuggire una palla del 5-5 e, al primo match point, è costretto a cedere.

Match intenso, questo, con un Landaluce che, anche alla prova dei numeri, si mostra più propositivo di Darderi: 40-43 in fatto di vincenti-errori gratuiti contro il 25-33 dell’italiano. Ci sono 12 punti in più vinti dallo spagnolo (93-105), ma è soprattutto la seconda a tradire Darderi (32% di punti vinti contro il 54% di Landaluce: quasi tutti quei 12 punti citati in precedenza arrivano da lì).

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