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ATP Miami: Tsitsipas è ancora tabù per de Minaur, ok Fils e Khachanov. Vacherot sfiderà Berrettini

Oltre, e nonostante, la pioggia, a Miami prova a scorrere anche il main draw dell’altra parte del Sunshine Double. Se il primo troncone della seconda giornata era stato caratterizzato dalle sorprendenti uscite di scena di alcune teste di serie come Casper Ruud o Jack Draper, la seconda tranche ha seguito un filone più lineare. Con l’unica eccezione riservata a Stefanos Tsitsipas che in uno dei periodi più complicati della propria carriera, si aggrappa ai precedenti, ed elimina Alex de Minaur 6-3 7-6(3) da quel di Miami con una performance dei giorni migliori.

Non brilla, invece, ma va avanti ugualmente il turno Taylor Fritz. L’americano, alle prese con i fastidi al ginocchio, passa del tempo extra sul Grandstand risolve solo al terzo set la pratica Van de Zandschulp dopo che l’olandese era stato bravo a fare suo il tie-break del secondo. Oltre al match dello statunitense e quello di Darderi eliminato contro Landuce, non ci sono altre sfide decise in tre parziali. Nessun problema per Arthur Fils e Karen Khachanov con il francese a lasciare cinque game in poco più di un’ora, 6-2 6-3, al giovanissimo Darwin Blanch. Mentre il russo regola con un doppio 6-3 Roberto Bautista Agut in 74′.

S.Tsitsipas b. [5]A.de Minaur 6-3 7-6(3)

Toh chi si rivede. In attesa di gridare preventivamente a una resurrezione, Stefanos Tsitsipas batte un colpo a Miami, ed è anche di quelli importanti. Il greco sfodera una prestazione d’annata ed elimina la testa di serie numero 5 Alex de Minaur. Il match è l’ennesima testimonianza di come, anche in periodi poco smaglianti, gli head to head abbiano un certo peso nella memoria dei giocatori. E’ ciò che avviene nella testa dell’australiano che, oltre a quello con Sinner e Alcaraz, ha un passivo disastroso anche con l’ellenico: 12-1 dopo stanotte.

La dodicesima sconfitta, con l’unica vittoria arrivata dopo 10 ko di fila, arriva al termine di un brutto primo turno per l’australiano che cede 6-3 7-6(3) dopo neanche un’ora e mezza di gioco. Nel primo parziale Tsitsipas è inattaccabile, tiene quattro turni al servizio cedendo solo un 15 in risposta. Sul 4-3 de Minaur ha un passaggio a vuoto e manda l’avversario a servire per il set. Il greco prova a restituire il break, ma dopo aver cancellato due palle break, scrive 1-0. Il tennista aussie è in difficolta ed è costretto a salvarsi nel terzo e quinto game, prima di guadagnarsi il tie break. Lì sale ancora in cattedra Stefanos: 7-3 e game, set and match. La prossima sarà un’altra sfida di cartello con Arthur Fils, l’anno scorso giunto ai quarti di finale a Miami.

[6]T.Fritz b. B.Van de Zandschulp 6-3 6-7(2) 6-3

Aveva detto che si sarebbe fermato in caso di sconfitta, invece, almeno per il momento, il ginocchio avrà il suo bel da farsi. Taylor Fritz bagna il suo esordio a Miami con una vittoria contro Botic Van de Zandschulp, che aveva poco interesse a recitare il ruolo della vittima sacrificale. E così è stato. L’olandese vende cara la pelle e si arrende solo al terzo set, dopo che nel parziale precedente aveva giocato un tie-break meraviglioso. Singolarmente i precedenti non sorridevano all’americano che trova la vittoria solo dopo aver patito due sconfitte.

Dopo la semifinale persa con Mensik senza subire break, Fritz ha un conto aperto con Miami e inizia da subito con il piede sull’aceleratore andando a prendersi il break nel quarto game, Van de Zandschulp limita i danni e se la cava con un 6-3 incassato. Molto più equilibrato il secondo parziale, dove è il californiano a sudare per guadagnarsi il tie break annullando due set point sotto 5-4. Nel tredicesimo gioco parte meglio l’olandese che beneficia di un pizzico di fortuna, nastro a favoro in un punto decisivo, per allungare il match. Il terzo set corre via come il primo, con Taylor, a far leva su un break nell’ottavo gioco e chiudere con un altro 6-3.

Gli altri incontri

Oltre alle già citate vittorie facili di Arthur Fils e Kareen Khachanov, e il ritrovato (?) Tsitsipas, non ci sono particolari problemi a Miami neanche per i vincitori delle altre sei sfide previste nel ricco programma. Sebastian Korda rifila addirittura un bagel a Camilo Ugo Carabelli prima di chiudere con un 6-3 e guadagnarsi il secondo turno. Raggiunge lo stesso traguardo anche Valentin Vacherot dove se la vedrà con Matteo Berrettini, vincente su Bublik. Il monegasco gioca un esordio in pieno controllo, con Mariano Navone ad arrendersi 6-3 6-4 in 84′. Ci pensa Jiri Lehecka a interrompere la favola del diciassettenne francese Kouamé con un 6-2 7-5. Sebastian Baez cede di schianto con Adam Walton a rifilargli un doppio 6-2. Semaforo verde anche per Diallo e Cazaux.

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