Masters 1000 Miami, Alcaraz su Fonseca: “Ha molte opzioni, può fare vincenti ovunque”
Nel secondo turno del Masters 1000 di Miami 2026 si è disputato il primo capitolo del FonsAlcaraz. Il numero uno del mondo ha regolato con un doppio 6-4, in un’ora e 35 minuti di gioco, il 19enne brasiliano, che non ha affatto sfigurato di fronte al sette volte campione Slam mettendolo in difficoltà sopratutto dal lato del dritto. Da migliorare la risposta, attualmente la carenza più grande, e gli spostamenti sul lato del rovescio, ma il tempo è tutto dalla parte di Fonseca.
Nella conferenza stampa post match entrambi si sono espressi positivamente sull’altro, con Alcaraz che è rimasto impressionato dal giovane brasiliano: “La sua capacità di effettuare vincenti da qualunque parte del campo è incredibile. Colpisce veramente forte”.
Al numero uno del mondo, il gioco e il cammino del suo ultimo avversario hanno ricordato il suo stesso percorso di qualche anno fa. Secondo il sette volte campione Slam, sarà l’esperienza a dargli gli strumenti per valorizzare al meglio le sue qualità: “Mi ha ricordato molto me stesso, ha molte opzioni a sua disposizione ma deve sapere scegliere la migliore nelle diverse situazioni, lo capirà col tempo”.
In particolare, gli è tornato in mente il primo confronto con Rafael Nadal, una tappa significativa del suo percorso di crescita: “Ricordo quando ho giocato contro Rafa la prima volta a Madrid. Quella partita mi aiutò moltissimo, anche se mi stracciò nel giorno del mio diciottesimo compleanno”.
I sostenitori del carioca sono spesso molto calorosi, ma secondo lo spagnolo in questa occasione si sono limitati a creare una bella cornice, sostenendo il loro beniamino senza mai arrecargli fastidio: “I tifosi stavano tifando per lui, non contro di me. Sono stati molto rispettosi, hanno creato una bella atmosfera”.
FONSECA RISPONDE
Il numero 39 del mondo ha risposto tracciato un paragone tra Alcaraz e Sinner, dichiarando una preferenza per il murciano. Secondo lui, infatti, Alcaraz dispone di più risorse per uscire dalle situazioni complicate: “Alcaraz ha più soluzioni di Sinner, può fare tutto ed è più complicato capire il suo gioco. Sinner è più come un robot che colpisce sempre benissimo la palla”.
Per Fonseca, contro Alcaraz è indispensabile spingersi al massimo, anche perché non è riuscito a trasformare nessuna delle tre palle break avute a disposizione per rientrare nel match: “Con lui devi giocare un match perfetto. Ho provato a sfruttare le mie occasioni ma non ci sono riuscito”.
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