Sci di fondo: Pellegrino c’è, tutti gli azzurri avanti nella sprint di Lake Placid. Tra le donne passa Cassol
Ultimi battiti di sprint per la Coppa del Mondo di sci di fondo a Lake Placid. Ed è a tecnica libera l’atto finale delle gare veloci per questa stagione, con parecchia Italia coinvolta visto che sono in sei complessivi su otto ad avere il pass per i quarti di finale, con la fase a eliminazione diretta che inizierà alle ore 18:00.
In campo femminile, più che di Coppa del Mondo c’è da parlare di Coppa di Svezia almeno per i termini della sprint. I primi tre posti sono occupati, del resto, da Linn Svahn, Jonna Sundling e Johanna Hagstroem: la prima chiude in 2’45″79 recuperando uno svantaggio di 1″7 a metà percorso, con le altre due a 1″78 e a 2″60.
A distacchi pesantissimi tutte le altre: la svizzera Nadine Faehndrich, quarta, è a 6″60, mentre l’americana Jessie Diggins, ormai con in tasca la Coppa del Mondo, è a 6″79, quinta. Sesta la tedesca Coletta Rydzek a 8″12, poi la svedese Maja Dahlqvist a 8″97, la norvegese Milla Grosberghausen Andreassen a 9″26, la svizzera Anja Weber a 9″86 e, a chiudere la top ten, l’altra norvegese Julie Bjervig Drivenes a 10″41.
Per l’Italia qualificazione tranquilla per Federica Cassol, che stampa il 16° tempo a 11″35 da Svahn. Restano però fuori le altre due azzurre: Iris de Martin Pinter è 34a a 15″35 e Caterina Ganz 36a a 15″66.
In campo maschile, invece, c’è un solo uomo in grado di precedere un Federico Pellegrino particolarmente carico alla sua ultima sprint in Coppa del Mondo della carriera. Davanti, infatti, c’è il francese Lucas Chanavat con un ottimo 2’29″97. Chicco è secondo a 2″04 (non perde, cioè, nulla rispetto all’intertempo di metà percorso), davanti al norvegese Lars Heggen che finisce a 2″52.
Dalla quarta alla sesta posizione ci sono solo americani: in questo ordine abbiamo Gus Schumacher, Ben Ogden e Jack Young rispettivamente a 2″73, 3″31 e 3″66 di ritardo. Dietro di loro gli svizzeri Janik Riebli e Noe Naeff, l’uno a 3″85, l’altro a 4″01. Completano la top ten il ceco Jiri Tuz a 4″08 e il norvegese Even Northug a 4″21.
Appena fuori dai 10, ma in ottimo stato e con un 11° posto da tenere d’occhio c’è Martino Carollo, che chiude a 4″40 da Chanavat. Buone anche le performance di Davide Graz, 19° a 5″84, ed Elia Barp, 21° a 6″21. Passa anche Simone Mocellini, 24° a 6″58 e in grado di togliersi da una situazione pericolosa a metà gara (era fuori dai 40). All’atto pratico, tutti i quattro italiani sono ai quarti di finale. E per Pellegrino 12 punti in più in Coppa del Mondo: 1287 contro i 1202 di Stenshagen, il che è destinato a garantirgli il terzo posto assoluto in caso di 19° posto o superiore.