World News

BREVE: “Casasola e Donnarumma fanno fatica da terzini, Viali deve andare sul concreto”

Una serie di considerazioni su Telecolor (‘Corner’) di Carlo Breve, allenatore ed opinionista con trascorsi anche da calciatore del Catania sull’esordio di William Viali alle pendici dell’Etna contro il Casarano. Ecco quanto evidenziato:

“Mister Toscano ha utilizzato il sistema di gioco 3-4-2-1, soprattutto quest’anno l’ha fatta totalmente lui la squadra, costruita a sua immagine e somiglianza. Si cambia Toscano, arriva Viali che in conferenza stampa dice di avere paura a cambiare sistema perchè vorrebbe dare delle certezze alla squadra. Discorso che fila bene, pretattica. Si schiera con una difesa a quattro, giocando con il 4-2-3-1 che per il materiale che ha a disposizione il Catania è il sistema che dopo il 3-4-2-1 si può adattare bene alle specificità dei giocatori. Ma in questa difesa a quattro ci sono due quinti ‘secchi’, Casasola e Donnarumma. Donnarumma in particolare non l’ho visto mai soffrire così tanto, perchè questi due quinti erano abituati ad andare in pressione alta con il precedente tecnico sui rispettivi quinti o terzini delle squadre avversarie. Con una difesa a quattro si devono occupare della marcatura, nel caso del Casarano di Chiricò e Ferrara, che tra l’altro sono stati tra i migliori in campo. I due terzini del Catania hanno fatto fatica“.

“In mezzo al campo è cambiato poco perchè la coppia Quaini-Di Tacchio ha fatto il proprio dovere, in un reparto dove potrà esserci spazio anche per Di Noia e Corbari, vedremo. Sulla trequarti mi sarei aspettato più rotazione. E’ partito Lunetta come seconda punta dietro Caturano, ma Lunetta non ha le qualità del fantasista che può avere Jimenez, il quale ha quasi agito tutta la partita da attaccante di destra, andando a riempire la metà campo soprattutto quando il Catania abbassava molto, alternativamente, Di Tacchio e Quaini nella costruzione dal basso. Si aprivano i due difensori centrali dando la possibilità a uno dei due mediani di venire a giocare la palla. Riempivano molto la zona sguarnita Jimenez e, a volte, Bruzzaniti, lasciando sempre i due attaccanti uno dietro l’altro. Mi sarei aspettato magari di vedere Jimenez agire da sottopunta e mandare Lunetta sulla destra per avere qualche soluzione in più. Non l’ha fatto mister Viali lunedì, ma abbiamo visto qualche novità”.

“Nella ripresa buona partenza del Catania, effettuando Bruzzaniti una giocata che fa quasi sempre, rientrando da sinistra col destro e mettendo una palla tagliata. Un gol alla Chiesa, perchè con queste rasoiate o la spizza l’attaccante e la mette dentro oppure la palla viene spizzata dal terreno, bravo Bruzzaniti nella circostanza anche se l’intenzione non era quella di fare gol. Mi ha stupito non vedere D’Ausilio giocare dall’inizio. Al 74′ Pieraccini prende il posto di Caturano, il Catania può tornare a giocare a tre mettendo gli esterni tutta fascia, invece l’assetto si è trasformato in un 4-4-1-1, ironia della sorte il Catania prende gol sulla fascia blindata da due difensori, uno molto difensivo – Pieraccini – e uno che spinge tanto, Casasola, che doveva dare supporto. In una transizione il Catania si fa trovare scoperto sulla fascia destra prendendo, oltretutto, il primo gol in casa stagionale alla prima di mister Viali. Buona reazione, il Catania produce qualche assalto finale che purtroppo viene sventato dal portiere e dalla difesa avversaria. Credo che per quello che abbiamo visto in campo l’1-1 sia stato il risultato più giusto”.

Ci vuole del tempo per trovare dei nuovi meccanismi. Le caratteristiche in una difesa a quattro non sono specifiche di Casasola e Donnarumma, quindi mister Viali non deve fare poesia ma andare sul concreto. Deve rendersi conto lui se Donnarumma e Casasola possono adattarsi giostrando da terzini o se trovare altre soluzioni. Ora avrà un pò di tempo per conoscere partita dopo partita gli interpreti. Solo la partita gli può fare conoscere bene le caratteristiche dei giocatori a disposizione ed essere quanto più concreto possibile”.

“Ogni allenatore ha un suo modo di interpretare il calcio e di far costruire dal basso. Toscano costruiva con i tre difensori, Viali ha allargato i due centrali di difesa e messo uno dei due centrocampisti per avere un pò più di qualità. Miceli? Non sta facendo rimpiangere Di Gennaro, a parte la gara col Sorrento. Miceli magari è un pò più arcigno, vedo la stessa personalità di Di Gennaro ma quest’ultimo è più strutturato di lui”.

Deve migliorare fuori casa l’atteggiamento della squadra, avendo maggiore personalità. Quella riscontrata a Benevento e Salerno, non ad Altamura dove avranno passato una settimana tormentata riuscendo comunque a vincere, e questo è un merito. in Campania il Catania non ha vinto perchè non ha finalizzato. Servono soluzioni soprattutto fuori casa per fare andare in gol i giocatori di maggior talento. Un atteggiamento più spavaldo e consapevole in trasferta. Al ‘Viviani’ contro il Potenza, ad esempio, il Catania doveva essere più coraggioso, rimanere con i tre difensori è stato un errore”.

***CLICCA QUI per seguirci sulla nostra pagina Facebook***

L'articolo BREVE: “Casasola e Donnarumma fanno fatica da terzini, Viali deve andare sul concreto” proviene da Tutto Calcio Catania.

Читайте на сайте