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A Pavia si resta in coda 32 ore ogni anno. E al mattino in auto si va a passo d’uomo

PAVIA. Più di una giornata intera all’anno passata incolonnati all’ora di punta. Quanto a traffico, Pavia è una delle 30 città più congestionate del 2024: ogni automobilista ha passato 32 ore in coda, con una velocità media di 24 chilometri all’ora nelle zone centrali e picchi che non superano i 45 all’ora nei momenti di maggior traffico. È la fotografia scattata dall’ultimo rapporto Inrix, società di consulenza statunitense specializzata sui dati degli spostamenti e mobilità.

Il dossier analizza un campione di 945 città del mondo tra cui Pavia che, come altre analisi hanno già confermato, non si distingue per fluidità del traffico.

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A passo di lumaca

Utilizzando i dati di navigazione per stimare la velocità del traffico, il dossier appena pubblicato mette in luce un aspetto: la contrapposizione politica sul limite di velocità a 30 chilometri orari appare ideologica, visto che negli orari peggiori si viaggia anche più lenti. Uno degli indicatori usati è la cosiddetta “velocità dell’ultimo miglio”, cioè quella che le code del mattino impongono di tenere mentre si raggiungono i principali poli attrattori della città. A Pavia questo indicatore si assesta a 24 chilometri orari, un dato vicino a quello di Asti, Olbia e peggiore delle rilevazioni in centri più grandi come Cuneo o Cremona, dove la velocità registrata al mattino si aggira sui trenta all’ora. La velocità di picco nei momenti peggiori della giornata, invece, non supera i 45 chilometri all’ora, in lieve miglioramento rispetto ai dati del 2023. Sulla base di questo e altri indicatori, Inrix ha stilato una classifica delle città più congestionate, dove i dati sulla velocità vengono “pesati” sulla popolazione e sull’estensione della città esaminata.

Stando alle elaborazioni della società, Pavia si colloca al 29esimo posto in Italia e 301esima al mondo. A livello nazionale sono stati esaminati circa una settantina centri urbani: secondo i dati, ci sono città più grandi che si collocano meglio di Pavia. Le aree urbane di Vercelli, Livorno o Sassari sono tutte fuori dalla rosa delle peggiori trenta, e meglio valutate rispetto al capoluogo di provincia. Ma utilizzando i dati anonimi sulla navigazione, il dossier si concentra anche sulle principali rotte di pendolarismo verso la città.

Buona parte degli spostamenti in entrata arrivano dalle zone di San Genesio, Bereguardo o San Martino e, ampliando la prospettiva, Pavia attrae automobilisti anche dal vogherese e lo Stradellino. Le principali destinazioni sono – com’è immaginabile – il policlinico, le sedi scientifiche dell’Università o il centro. E le strade più utilizzate sono anche quelle più trafficate, la Vigentina o l’asse di viale Cesare Battisti. Due assi critici, secondo i dati che il Comune ha pubblicato nel suo Piano d’azione sulla rete stradale, che ha preso in esame 16 direttrici percorse da più di tre milioni di veicoli ogni anno.

I dati del comune

Secondo il documento dell’amministrazione elaborato dalla Bicocca di Milano, la maglia nera del traffico spetta alla Vigentina, con dati in peggioramento rispetto al 2020 e più di 7.8 milioni di veicoli in transito ogni anno. Subito dietro viale della Libertà (ex Sp. 35) 7.4 milioni di mezzi.

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