Rischio patente, è crollato il consumo di alcolici nei locali in provincia di Pavia
PAVIA. Il tasso alcolico per potersi mettere alla guida è rimasto uguale, 0.5 grammi per litro, ma le sanzioni si sono inasprite con il nuovo codice della strada voluto dal ministro dei trasporti Matteo Salvini. Il rischio di vedersi ritirare la patente ha provocato un crollo delle consumazioni di alcolici nei locali.
«Un effetto distorto - lamentano però diversi gestori e titolari di locali di Pavia -. Il limite è lo stesso di prima, c’è stata una campagna che ha demonizzato il nuovo codice della strada causando il crollo delle consumazioni».
Parlano gli esercenti
«Al momento si registra una riduzione del 20% - spiega Luigi Greco, titolare della pizzeria ristorante Quattro di strada Sora -. In compagnia i ragazzi si organizzano, uno guida e non beve Gli adulti stanno attenti e se bevono qualcosina in più aspettano chiacchierando a tavola un po’ di più».
«I limiti sono rimasti gli stessi di prima, con sanzioni inasprite. Però il messaggio che è passato è che non si possa più bere nulla, e non è vero - sottolinea invece Mariano Iovane, titolare del bar-birreria “Del Turista” di piazzale Tevere -. Il calo nelle consumazioni alcooliche, come quelle della birra, è sensibile. Stiamo spiegando alla clientela che senza ovviamente eccedere è ancora possibile bere una birra e poi tornare a casa in auto. Sono aumentate le vendite di caffetteria ed analocolici. Ma è chiaro che locali come il mio e tanti altri hanno margini e scontrini medi più alti quando un cliente consuma una birra e spesso accompagna anche uno stuzzichino».
«I clienti pensano che ci sia tolleranza zero anche se fermati, ma non è così - sottolinea invece Adriano Piras, sindaco leghista di Mezzanino e titolare della pizzeria A Modo Mio di Stradella -. Ora tutti rifiutano anche un goccio di digestivo finito il pasto, per paura di essere fuori dai limiti. Tra novembre e dicembre di fatto c’è stato un dimezzamento delle vendite di birra, vino e alcoolici. Ma il codice della strada non prevede il limite zero per mettersi alla guida». «A pranzo già in precedenza i camionisti, per cui vigeva già il limite zero, non toccavano alcool - spiega Francesca Miracca del ristorante-trattoria “Da Sofia” di Voghera e impegnata anche in politica -. Di sicuro però con l’introduzione del nuovo codice della strada tra i cittadini è passata l’idea che non ci sia più alcuna tolleranza. Tanti locali di Voghera, come mi hanno riferito i titolari, stanno risentendo di un calo delle vendite» .
Le altre novità del decreto
Il nuovo codice della strada fissa regole più stringenti anche per l’uso dei monopattini elettrici, tra cui il casco obbligatorio. «Per effetto delle norme introdotte i noleggi dei monopattini elettrici in sharing sono crollati nelle principali città italiane del 30% solo nell'ultimo mese, mentre per le vendite di mezzi privati il calo è stimato tra il 30% e il 50%, numeri che rischiano di avere conseguenze pesanti sul fronte occupazionale» hanno spiegato proprio ieri i vertici di “Alleanza per la mobilità sostenibil” - di cui fanno parte gli operatori dello sharing riuniti in Assosharing, produttori e distributori quali Platum e Attiva, Consumerismo No Profit e i rivenditori.