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Passaggio a livello guasto a Vigevano manda in tilt la Milano-Mortara

VIGEVANO. Altre segnalazioni di guasti e ritardi che prolungano il periodo nero sulle linee ferroviarie lomelline. Domenica pomeriggio un guasto al passaggio a livello di corso Pavia, a Vigevano, ha provocato ritardi medi di circa mezz’ora sulla Milano-Mortara.

SEMPRE ALZATE

Dal pomeriggio, verso le 16, le sbarre non si abbassavano più e subito è intervenuta la polizia locale per presidiare la zona e controllare il transito di auto e pedoni, mentre dalla stazione veniva regolato il passaggio dei treni. La circolazione e i passeggeri hanno subìto pesanti disagi tra stop e rallentamenti.

La stessa cosa è accaduta per il traffico cittadino, presidiato in un punto nevralgico per i collegamenti tra centro e periferia verso la circonvallazione esterna.

A metà pomeriggio sono giunti i tecnici inviati da Rete ferroviaria italiana per riparare il guasto che creava una “strozzatura” alla stazione di Vigevano per il transito dei treni sulla Milano-Mortara.

Il sito internet di Trenord indicava che il problema era stato risolto dopo circa un paio d’ore, ma solo dopo aver provocato ritardi medi di trenta minuti e variazioni di percorso.

I treni, comunque, dopo l’intervento dei tecnici di Rfi avevano potuto riprendere la circolazione regolare, così come il passaggio di veicoli, bici e pedoni sui binari.

Ma se a Vigevano il problema è stato temporaneo, ci sono casi in cui i disagi si protraggono e suscitano proteste.

Tempi “eterni”

A Lomello i residenti della zona di via Roma sono da tempo alle prese con i tempi lunghi del passaggio a livello sulla strada per Pieve del Cairo, che abitualmente, al passaggio dei convogli-cisterna dirette alla raffineria di Sannazzaro, resta con le sbarre abbassate oltre mezz'ora. Da alcuni giorni si è raggiunta l'esasperazione con attese di auto e mezzi in strada per oltre 40 minuti. Ed è scoppiata la bagarre al punto che la sindaca Silvia Ruggia ammette: «Da tempo abbiamo sollevato il problema con il dipartimento ferroviario di Torino da cui dipende la linea Pavia-Alessandria. Sono rimasta d'accordo con le Ferrovie che devono trovare una soluzione definitiva, visto che per realizzare una tangenziale alternativa servono non tanto la buona volontà ma dai 10 ai 15 milioni, idea per ora impercorribile».

Il caso della strada bloccata con file chilometriche di auto dietro le sbarre abbassate riguarderebbe solo il passaggio dei treni merci e non i treni passeggeri (oltre venticinque al giorno nelle due direzioni). Con i treni merci fermi in stazione anche i pedoni e le bici sono costretti a fermarsi. L'automobilista Nazzareno Delpedri dice: «Il merci fermo in mezzo al passaggio a livello per tempi biblici è una vergogna. Con l'avvento dell'intelligenza artificiale non è possibile non trovare una soluzione. E Claudio Baracco: «È ormai un consuetudine tagliare il paese in due. Le ferrovie non rispettano da anni i 12 minuti per chiusura del passaggio». Altri che devono raggiungere il posto di lavoro affermano: «Si arriva al lavoro in perenne ritardo e a farne le spese siamo noi». —

s.bo.-p. c.

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