I ristoranti a Pavia e provincia in linea con il “Veganuary”
Scelta consapevole, rito iniziatico a una alimentazione orientata al vegetale per depurarsi dopo le feste: il Veganuary - crasi di vegan + january - sta prendendo sempre più piede. Un regime alimentare temporaneo, per alcuni, un cambiamento significativo per altri, che decidono di seguire una dieta vegana al 100% anche terminato il mese. Si tratta di essere vegani per un mese, il primo dell'anno, per l'appunto. Era partita come una challenge nel 2014 in Gran Bretagna, poi si è diffusa in tutto l'Occidente. Quindi spazio a seitan che diventa spezzatino, burger e salsicce "plant based" definizione che si trova oggi sui prodotti veg in commercio che simulano per sapore e consistenza preparazioni a base di carne bovina, ovina, pollame e anche pesce (con alcuni ci siamo, con altri un po' meno, ndr). Carni vegetali ottenute con le proteine della soia e dei piselli che "ingannano i palati" anche degli onnivori incalliti.
A Pavia, sono due gli indirizzi utili, ma è necessario in entrambi i casi essere soci Arci: al Circolo Impatto Zero in via Montemaino, ad esempio, si organizzano cene con menù 100% veg e piatti invitanti come sformati di pasta e verdure, risotti, arrosti e polpettoni che convincono per bontà e consistenza.
Chef Fabrizio Bianchi è alle redini della cucina. «L’ultima idea è questa tagliata di pollo, ottenuta dalle proteine del pisello (quindi anche senza glutine) cotta a bassa temperatura con miele vegetale di canna da zucchero al sambuco, limone e zenzero: morbidezza e gusto unici – spiega – I piatti cambiano ad ogni menù settimanale; le cene si prenotano dal giovedì al sabato per un massimo di 35 coperti». Da provare; tagliolini al cacao al ragù di seitan e porcini secchi, e Ribollita alla Toscana. Basta seguire le loro pagine social per restare aggiornati: Circolo Impatto Zero su Facebook e Instagram. (per info e prenotazioni 370 347 6385 - circoloimpattozeropavia@gmail.com). Il secondo indirizzo è invece il Circolo Arci Via d'Acqua in viale Bligny, dove si organizzano cene a tema (regionali o etnica), laboratori. In provincia a San Ponzo (Ponte Nizza) si trova La Cena di Pitagora, suggestiva locanda vegana pioniera del genere nel nostro territorio, e un indirizzo di gusto orientato fortemente al vegetale con menù interamente vegetariano. E’ la Casa di Paglia di Fortunago, azienda agricola e agriturismo a conduzione familiare in una struttura ecosostenibile. Qui troviamo Alain, Viviana e i figli Mathieu e Pierre. In cucina, le tradizioni pavesi si arricchiscono di note speziate e fiori eduli, per offrire piatti unici e creativi. Con pochi coperti e un’apertura limitata ai weekend con menu fisso in base alla stagionalità. Cosa si mangia? Bacio di dama salato con crema di pomodori secchi; tartelletta ai topinambur; insalatina di mele e melograno al miele senapato; lasagnatta di porri e radicchio rosso alle nocciole, o burger di quinoa, zucca e funghi con riduzione di Bonarda e bacche (info e prenotazioni 347 933 9432). Eleonora Lanzetti