Da Marzia a Sgagnabrodo, un po’ di Piacenza ai Boschi
TRAVACò. I sapori e i colori della trattoria sono rimasti ai “Boschi” di Travacò, con l’arrivo di Raffaella Segalini, che ha riaperto con il nuovo nome: “Sgagnabrodo, le ricette di mia mamma Angela”. «Sono piacentina e ho impostato il menù secondo la nostra tradizione – spiega Raffaella, 44 anni – arrivo da una famiglia che aveva una trattoria a Piacenza da generazioni. Il nome del locale? Mamma Angela era chef, mio padre Romano cucinava trippa e frattaglie ed io lo aiutavo. Essendo una bambina mi distraevo e lui mi diceva fa mia sgagnabrod, uno che perde tempo perché mastica il brodo». Raffaella è arrivata ai Boschi per caso. «Ho iniziato a stare in cucina a 17 anni – afferma – seguendo la mia passione. Dopo varie esperienze un paio d’anni fa sono arrivata a Pavia, con l’idea di aprire una trattoria. Ho saputo che “Da Marzia” ai Boschi stava vendendo, ma che avrebbe voluto che il locale proseguisse nel solco di una tradizione di 40 anni. Ci siamo viste e piaciute».
Aperti i battenti l’estate scorsa, ha fatto subito il pieno. «In estate il dehors esterno è affollato, abbiamo un menù fisso a pranzo dal lunedì al venerdì, sabato e domenica alla carta, cena dal giovedì al sabato». I piatti sono tradizionali, come la schita coi salumi piacentini, i pisarei e fasò “di mia mamma”, gli anolini in brodo o i ravioli. Tutti i piatti sono “sottotitolati”: nel brasato al gutturnio (“se sei bravo e li mangi tutti ti diciamo l’ingrediente segreto”) o i verzini al sugo (“riempiti di carne e ripassati nel sugo”). Per chiudere con un invito: assaggia il dolce, dalla crostata, alla sbrisolona. I vini? Sono una selezione piacentina, gutturnio, ortrugo e trebbianino .maurizio scorbati